La Diocesi a Lourdes: «Un pellegrinaggio alla fonte della grazia»

L’Immacolata apparve a santa Bernadette, la prima volta, l’11 febbraio 1858. Ogni anno, da allora, pellegrini da tutto il mondo si ritrovano ai piedi della Grotta per chiedere l’intercessione di Maria.

«Un pellegrinaggio alla fonte della grazia» quello in corso a Lourdes, presieduto dal vescovo mons. Giuseppe Giudice.

Grazie all’organizzazione della PUACS, un gruppo di pellegrini della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno in questi giorni è sui luoghi mariani per la festa della prima apparizione.

L’Immacolata apparve a santa Bernadette, la prima volta, l’11 febbraio 1858. Ogni anno, da allora, pellegrini da tutto il mondo si ritrovano ai piedi della Grotta per chiedere l’intercessione di Maria.

Da 32 anni, inoltre, l’11 febbraio ricorre anche la Giornata mondiale del malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel giorno della festa di Lourdes. È noto, infatti, il legame tra gli ammalati e la cittadina francese, che qui trovano ristoro per la propria salute fisica e spirituale.

Assistito da mons. Domenico Cinque, il Vescovo ha iniziato il pellegrinaggio diocesano con la Messa nella cappella dedicata a santa Giovanna d’Arco.

Durante la celebrazione, mons. Giudice ha detto ricordato che quello compiuto è «un pellegrinaggio alla fonte della grazia».

Il Pastore ha ricordato la figura del servo di Dio Alfonso Russo e ha aggiunto: «Chiediamo alla Madonna che possiamo sempre conservare la gioia del primo giorno, la fede del primo giorno. Sappiamo che a volte ci trasciniamo in una vita stanca. Chiediamo di conservare sempre una fede semplice, anche quando il mondo ci dice chi te lo fa fare. Conserviamo il vino buono, perché conservando il vino conserveremo la festa».

Questa mattina, invece, dopo la Via Crucis, il Vescovo ha presieduto la Messa nella cappella dedicata a sant’Anna. Nel suo pensiero omiletico, mons. Giudice ha ricordato: «Il pellegrino è colui che va verso una meta, sa dove andare. Noi siamo dei pellegrini, non degli sbandati. La nostra meta è la città del cielo. Il nostro pellegrinaggio è nella città dell’uomo».

E ha fatto riferimento alla Vergine Maria: «Noi abbiamo un punto di riferimento: la Madonna. Maria è colei che è già cosa saremo. Potremo scoraggiarci, perché c’è confusione. Ma la guerra è dentro di noi e, poiché è lì, esce fuori. Con la sua testimonianza, Maria ci aiuta a ritrovare e raggiungere la meta».

Questa sera, intanto, alle ore 18.00, il Vescovo pregherà il Santo Rosario dalla Grotta delle apparizioni. La preghiera sarà trasmessa in diretta su TV2000.

Il pellegrinaggio prosegue domani, per poi rientrare in Diocesi lunedì 12 febbraio. Una tappa invernale, che anticipa l’appuntamento estivo con quello che mons. Giudice ha definito «un pellegrinaggio alla fonte della grazia».

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