Assemblea sinodale, ieri la prima serata a Casatori

Le immagini e la sintesi della prima serata di lavoro aperta dalla riflessione del Vescovo
Un momento dei tavoli durante la due giorni di Assemblea sinodale a Casatori di San Valentino Torio

Assemblea sinodale/Tappa ecclesiale per la Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno: buona la prima serata. L’appuntamento si è svolto nei locali della parrocchia Santa Maria delle Grazie in Casatori di San Valentino Torio.

Ieri sera, accolti dal parroco don Gaetano Ferraioli, i delegati parrocchiali si sono confrontati sui tavoli sinodali insieme ai parroci, ai religiosi e alle religiose e ai rappresentanti delle aggregazioni laicali per fare un punto sul Cammino sinodale in Diocesi.

Due i temi in fase di approfondimento: “Linguaggio e comunicazione” e “Formazione alla fede e alla vita”. Aiutati dai delegati diocesani don Fabio Senatore e Giovanna Civale, la discussione continuerà anche stasera.

Giovanna Civale, don Fabio Senatore, mons. Giuseppe Giudice e don Gaetano Ferraioli

Gli elaborati confluiranno nella sintesi sinodale diocesana che sarà poi consegnata al comitato centrale della Conferenza episcopale italiana.

L’incontro di ieri è stato aperto dalla meditazione del vescovo mons. Giuseppe Giudice, che questa sera tirerà le conclusioni dopo una seconda parte di confronto per tavoli.

Il ministero dell’incoraggiamento

Il Pastore ha citato la necessità di istituire una sorta di «ministero dell’incoraggiamento perché oggi c’è un disorientamento e quindi è forte la necessità di incoraggiare ed essere incoraggiati».

Mons. Giudice ha richiamato innanzitutto all’importanza di «essere ancorati a Pietro» ed «essere fondati nella Parola» perché bisogna «cercare le risposte nel Vangelo».

Il Vescovo ha sottolineato l’importanza del confronto: che è «bello se fatto con intelligenza, con prudenza, avendo gli elementi necessari». Infatti, «non siamo qui per fare un’altra Chiesa, ma una Chiesa altra».

In merito all’incoraggiamento, ha aggiunto: «Incoraggio i presbiteri, i religiosi e le religiose per il lavoro che fanno, i fratelli laici per quello che sono. Vi incoraggio come deve essere incoraggiato un figlio, uno studente, un bambino».

Il Sinodo, ha ricordato, è un «sostantivo concreto: un cammino per rinnovare le comunità e accogliere il Vaticano II». La sinodalità, invece, restituisce il «senso della comunione, del camminare insieme».

Camminare insieme a Gesù

Un cammino non solitario: «Gesù dice “Io sono la via” e negli atti i cristiani sono chiamati “quelli della via”: se non c’è il cammino con Lui non possiamo camminare con nessuno. Si può camminare con tutti, ma per prima cosa con Gesù: anche ad Emmaus Gesù si mise a camminare con loro e a camminare non per rimanere ad Emmaus, ma per tornare a Gerusalemme».

Un compito e un tempo da «vivere con grande responsabilità», «sapendo cogliere i segni dei tempi». «Camminando con lui – ha chiosato mons. Giudice – riusciremo a camminare con tutti e sarà una primavera per la nostra Chiesa».

Stasera, a partire dalle ore 19.30, la seconda parte del confronto sui tavoli sinodali.

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