Emergenza in Ucraina. Chiesa in campo per la carità

Emergenza in Ucraina: la Chiesa cattolica è in campo per la carità, con grande pragmatismo. È attiva sia sul fronte diplomatico e su quello della carità e della preghiera. Una mobilitazione a dir poco straordinaria.

La Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno è in prima linea nel far sentire la propria voce e la propria presenza accanto ai sofferenti. Il 13 marzo nelle parrocchie ci sarà una raccolta fondi straordinaria.

«Sono stati attivati centri diffusi di prima accoglienza sul territorio dell’Agro nocerino sarnese, gestiti dalla Caritas diocesana, che si occuperanno anche di ascoltare e registrare i bisogni e le prime necessità degli ucraini che arriveranno», si legge in una nota della Caritas diocesana.

Ucraina, Kiev: distribuzione di pasti caldi agli sfollati da parte della Caritas – Foto: Caritas-Spes

«Il secondo passaggio previsto, per accompagnare donne e bambini in un percorso di coesione e inclusione sociale – spiega il direttore, don Enzo Di Nardi –, sarà quello di trovare famiglie, parrocchie o comunità religiose disposte ad accogliere temporaneamente donne e bambini, sempre con il supporto e il coordinamento della Caritas di Nocera-Sarno. A tal proposito, le famiglie che vogliono candidarsi ad ospitare donne e bambini ucraini possono comunicare la loro disponibilità al proprio parroco». Invece, «i parroci, le comunità religiose, le associazioni disposte a supportare la Caritas diocesana in questa prima fase, possono mettersi in contatto con il direttore diocesano o i referenti dell’équipe di Caritas diocesana».

Sarà attivata anche una pagina FB “Caritas Nocera Inferiore – Sarno Emergenza Ucraina” per rimanere aggiornati sulla situazione. Oltre alla raccolta fondi nelle parrocchie per la seconda domenica di Quaresima, ovvero il 13 marzo, «si può contribuire anche attraverso l’invio di un bonifico sul conto corrente bancario intestato alla Diocesi di Nocera Inferiore–Sarno con iban IT19A0306909606100000163929 avente come causale “Emergenza Ucraina”».

La Messa in Cattedrale con la comunità ucraina

Sin dal primo rumore di bombe le comunità parrocchiali della diocesi si sono mobilitate per l’Ucraina. Tante le veglie di preghiera e le collette economiche, alimentarie e farmaceutiche messe in campo.

Un moto di bene che domani confluirà nella celebrazione che il vescovo mons. Giuseppe Giudice presiede in Cattedrale con don Igor Stus, cappellano degli ucraini-cattolici di rito bizantino. La Messa sarà trasmessa in diretta su Telenuova e sui canali social della diocesi Mons. Giuseppe Giudice e Mensile Insieme.

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