«Essere uomini e donne di pace»: il Vescovo alla Consacrazione di Russia e Ucraina

Mons. Giuseppe Giudice ha ringraziato il Santo Padre per l’invito alla preghiera. Il video dell’Atto di consacrazione in Cattedrale
La statua della Madonna di Fatima esposta in Cattedrale per la Consacrazione di Russia ed Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

«Essere uomini e donne di pace»: è l’impegno che il Vescovo ha chiesto a quanti ieri pomeriggio si sono riuniti nella Cattedrale di San Prisco per la Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. La preghiera è stata recitata al termine della Santa Messa che mons. Giuseppe Giudice ha concelebrato con mons. Mimmo Cinque e don Alfonso Santoriello.

Il Vescovo presiede la Celebrazione di Consacrazione di Russia ed Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

Nell’omelia della celebrazione, il Pastore della Chiesa nocerino-sarnese ha ringraziato papa Francesco che «ha chiesto questo gesto di purificazione per disarmare i nostri cuori e affidarci alla Vergine». Mons. Giudice ha richiamato la «guerra a pezzi» di cui parla spesso papa Francesco. Conflitto che «da un mese è molto vicino a noi». Ha sottolineato il grande moto di solidarietà diocesana, con l’accoglienza di «tanti fratelli e sorelle nelle nostre comunità».

Il Vescovo si è poi soffermato sulla celebrazione voluta dal Papa, che ha presieduto l’atto di consacrazione nella Basilica di San Pietro: «Quello di stasera – ha detto mons. Giudice – è un atto semplice, non un atto magico. Dobbiamo affidarci al Padre come ha fatto la Vergine. Come può avvenire che questa guerra finisca? L’angelo ci risponde: “Nulla è impossibile a Dio”. Noi siamo uomini e donne del possibile, Dio è colui che può nell’impossibile».

La Madonna di Fatima ed il Crocifisso esposti in Cattedrale

Ha ribadito che «la guerra nel mondo c’è perché la vogliono gli uomini». Ha poi esortato tutti, specialmente chi ha il ruolo di guida (genitori, sacerdoti, catechisti, ndr) ad «educare alla pace, non immettiamo odio e vendetta nelle famiglie, la pace non è debolezza, ma è un atto di forza».

Il Pastore ha poi chiosato chiedendo a tutti un impegno concreto: «Non facciamo volare le colombe nel cielo e poi vendiamo le armi. Impegniamoci a pulire il nostro cuore, a togliere le armi, l’invidia. Impegniamoci ad essere uomini e donne di pace, a fiorire come la primavera, come il giorno di Pasqua». Dopo la Comunione il Vescovo ha recitato insieme ai presenti l’atto di consacrazione della Russia e dell’Ucraina preparato dal Santo Padre.

La Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno ha risposto prontamente alle richieste di aiuto arrivate dall’Ucraina dopo l’invasione della Russia. Lo ha fatto concretamente, ospitando circa 130 persone coordinate dalla Caritas diocesana, in particolare donne e bambini, e spiritualmente con veglie e momenti di preghiera. Lo scorso 5 marzo il Vescovo ha anche presieduto in Cattedrale, con il cappellano della comunità ucraina padre Igor Stus, una Messa per la pace.

Un momento della preghiera di consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

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