«Mi sono vaccinata per abbracciare chi mi vuole bene»

Conto alla rovescia per il Freedom Party organizzato dal Servizio diocesano di Pastorale giovanile. Compila il modulo per aderire alla festa del 24 settembre
Vaccinazione ai giovani – foto AFP/SIR

«Mi sono vaccinata per abbracciare chi mi vuole bene». È una delle impressioni rilanciate in un video prodotto dal Servizio diocesano di Pastorale giovanile. Un filmato realizzato alla vigilia del Freedom Party, la festa organizzata per ritrovare un minimo di normalità con i giovani della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.

Attività promosse sulla scia dell’invito ai giovani di vaccinarsi. Raccogliendo l’invito del vescovo Giuseppe Giudice è nata l’idea del Freedom Party, la “festa della libertà”, dove «per libertà non si intende la caduta di ogni limite ma l’esercizio dei propri doveri nel rispetto dei diritti di tutti, primo quello alla salute», spiegano dalla Pastorale giovanile.

Preparazione vaccini in hub vaccinale – foto SIR/Marco Calvarese

Mons. Giudice aveva rilanciato l’invito alla vaccinazione il 14 agosto, presiedendo la Santa Messa dell’alba a conclusione della novena dell’Assunta, nella basilica di Santa Maria Materdomini a Nocera Superiore. Perciò, venerdì 24 settembre, presso la parrocchia San Michele Arcangelo di Nocera Superiore, sarà offerta pizza e bibita a tutti i giovani che hanno fatto almeno una dose di vaccino.

«Una serata in allegria e sicurezza, per testimoniare la voglia di recuperare gli incontri belli e la necessità del vaccino perché questo accada», ha spiegato il responsabile, don Giuseppe Pironti. Per accedere sarà necessario mostrare il green pass e prenotarsi compilando il modulo online allestito dal Servizio diocesano.

Le testimonianze

Per promuovere l’evento e, soprattutto, la campagna vaccinale, l’equipe del Servizio di Pastorale Giovanile ha realizzato il video che è possibile guardare sul canale Youtube “Pastorale Giovanile Nocera-Sarno”. Nel filmato ci sono le testimonianze di alcuni ragazzi che hanno scelto di vaccinarsi con il siero anti Covid.

Tra questi Dora Robustelli: «Mi sono vaccinata per tutelare me e i miei cari, soprattutto il mio papà che è persona fragile». Donatella Salvati afferma: «Per uscire dalla crisi c’è bisogno di una responsabilità comune e collettiva, volevo che a casa fossero tutti al sicuro e tranquilli». Martina Nacchio aggiunge: «Ho fiducia nella scienza, il vaccino è un atto di amore comunitario».

Francesca Desiderio, mamma da qualche mese, continua: «Mi sono fidata e affidata alla scienza. Mi sono vaccinata perché ho voglia di tornare ad abbracciare tutte le persone che mi vogliono bene, una cosa che mi manca tanto». Anche Chiara Bruno e Luigi Di Palma, prossimi sposi, si sono vaccinati perché credono nella scienza. Così Mattia D’Antuono, giovane seminarista: «Mi sono vaccinato perché mi sta a cuore la salute dei più deboli, che incontro ogni giorno».

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