L’esperienza di Priscus

L’esperienza di Priscus nel #CoopsDay.

Si celebra oggi la Giornata internazionale delle cooperative. Il #CoopsDay è l’occasione per diffondere la voce su come un modello d’impresa centrato sulle persone, sostenuto dai valori quali responsabilità sociale e attenzione per la comunità, può ridurre le disuguaglianze, creare prosperità condivisa e inclusione sociale. E in Diocesi l’esperienza di Priscus ha tanto da dire.

L’attenzione ai laici di mons. Giuseppe Giudice si manifesta anche nel riconoscimento della dignità lavorativa per quanti, a vari livelli, prestavano e prestano tuttora servizio nelle attività diocesane: Curia, giornale Insieme, progetti della Caritas.

A svolgere questo ruolo c’è stata la cooperativa L’Onda. Nel 2015, sollecitato anche dall’esperienza del Progetto Policoro, il Vescovo volle che si costituisse una cooperativa di ispirazione diocesana.

Il 3 agosto nacque Priscus. Un nome che indica l’appartenenza a questa Chiesa, la missione di servizio alla diocesi e il radicamento territoriale così come è stato per il primo Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno.

È la prima cooperativa di servizi e produzione diocesana. Un’esperienza voluta da mons. Giudice quale segno visibile «di una fede che diventa lavoro».

A presiedere la cooperativa c’è l’avvocato Agnese Senatore, del CdA fanno parte: don Ciro Galisi, Salvatore Alfano, Piera Angela Cascone e Dina Coppola.

Alle attività diocesane, negli anni Priscus ha affiancato una serie di servizi per privati nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi.

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