Una begonia contro il melanoma. Sos prevenzione

Gabriella Pomposelli

Una begonia contro il melanoma, per sensibilizzare sulla diagnosi precoce e la ricerca. L’AILMAG scende in piazza sabato 8 maggio. L’iniziativa è a cura dell’Associazione italiana lotta al melanoma “Amici di Gabriella Pomposelli”, sodalizio nato su iniziativa della famiglia e di un gruppo di amici di Gabriella che, a causa di un melanoma, ha lasciato il marito e le due figlie, a soli 46 anni, nel 2017.

La sua forza d’animo ha spinto gli stessi a fare qualcosa che potesse servire a sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione. Obiettivo principale dell’associazione, infatti, è proprio quello di attivare una serie di iniziative che facciano divenire la parola “prevenzione” di uso comune nel linguaggio di bambine e bambini, di donne e uomini di tutte le età.

Enjoy sun

L’appuntamento si inserisce nella campagna di sensibilizzazione Enjoy Sun. I banchetti dell’AILMAG saranno presenti sabato 8 maggio nelle piazze di: Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Contursi Terme, Giffoni Valle Piana, Angri, Siano, Baronissi, Castel San Giorgio, Giffoni Valle Piana e Mercato San Severino. Donando 10 euro si riceverà, insieme alla begonia, la guida EnjoySun e il fumetto della sentinella Mark. «Scegli il fiore della solidarietà e sostieni l’iniziativa sulla corretta foto-esposizione», affermano dall’Associazione.

Prevenzione trascurata

Una tematica importante da rilanciare, in quanto negli ultimi 12 mesi gli italiani hanno trascurato la prevenzione del melanoma. Si tratta del più aggressivo fra i tumori della pelle, rinviando o annullando molte visite di controllo e accertamenti. In generale, sono 7 su 10 coloro che hanno cambiato atteggiamento nei confronti della salute con l’emergenza sanitaria. Il 52% ha deciso di rimandare qualche visita e il 78% non ha ritenuto così importante fissare un appuntamento per la mappatura dei nei.

Solo il 7% ha pianificato nei prossimi mesi un controllo. Eppure la prevenzione rimane il primo strumento per ridurre la probabilità di sviluppare un melanoma. Nel 2020 sono circa 14.900 le nuove diagnosi, un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

L’indagine

La seconda edizione dell’Osservatorio “Gli Italiani e il melanoma”, indagine condotta da Doxapharma su oltre mille persone e promossa da Novartis, evidenzia una disattenzione. La quota di italiani che dichiarano di conoscere bene questo tumore, come quella di chi ritiene fondamentale la diagnosi precoce, si è ridotta di 10 punti percentuali in 12 mesi. Si è passati nel primo caso dal 33 al 24% e nel secondo dal 69 al 59%.

Scarsa attenzione allo screening

In generale, tra chi si dichiara più sensibile alla salute della pelle, è poco diffusa l’abitudine di sottoporsi regolarmente alle visite di controllo. In particolare, è alta la percentuale di uomini che non conoscono o praticano alcuna forma di prevenzione.

Scarsa attenzione allo screening dei nei: il 43% dichiara di non averlo mai fatto, ma anche tra coloro che erano abituati a controllarsi la frequenza è diminuita. Per riportare l’attenzione sulla prevenzione, parte la campagna di Novartis “Oltre la pelle – La prevenzione al centro”. Con informazioni e la possibilità di porre domande a dermatologi e oncologi sulla pagina Facebook Oltre La Pelle Melanoma, e una pagina all’interno del portale Alleati per la Salute.

L’esperto

«Non è più tempo di rimandare – evidenzia la professoressa Ketty Peris, presidente della Società di Dermatologia SIDeMaST – ma di rimettere la prevenzione al centro. Le persone a rischio di sviluppare melanoma sono quelle con pelle chiara e occhi verdi/celesti, molti nei, e familiarità per melanoma e sono anche quelle che devono sottoporsi a controlli più regolari, anche se il controllo dei nei dovrebbe diventare un’abitudine per tutti».

Sa. D’An.

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