La polizia di Stato dona l’olio di Capaci per la Messa Crismale

Il Vescovo ha ringraziato per l’olio di Capaci e ha ricordato che da tempo la Diocesi di Locri-Gerace, altro territorio ferito dalle mafie, invia l’essenza di bergamotto per profumare l’olio del Crisma
La delegazione della polizia di Stato guidata da don Giuseppe Greco – foto Insieme

L’olio di Capaci per la Messa Crismale. È il simbolo portato in dono al Vescovo e alla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno dalla polizia di Stato.

Questa mattina una delegazione guidata dal cappellano don Giuseppe Greco ha incontrato mons. Giuseppe Giudice presso il Palazzo vescovile.

Il vescovo mons. Giuseppe Giudice con don Giuseppe Greco – foto Insieme

Insieme al cappella c’erano alcuni agenti della questura di Salerno e altri del commissariato di Nocera Inferiore.

Ogni anno l’olio viene distribuito ai vescovi della Sicilia, che lo aggiungono all’olio del Crisma.

Dall’anno scorso l’iniziativa è stata estesa a tutta l’Italia.

«È bello pensare che da quel giardino dove è stato versato il sangue di martiri civili possa diventare Crisma, olio che ci fa essere resistenti e resilienti», ha detto don Giuseppe.

Produzione speciale

L’olio viene prodotto dall’associazione “Quarto Savona 15” – sigla radio della macchina di scorta -, la Onlus fondata da Tina Montinaro vedova di Antonio, caposcorta del giudice Giovanni Falcone.

Il sodalizio cura insieme ad altre realtà locali l’appezzamento di terra che ha preso il nome di “Giardino della Memoria”.

Gesti di risurrezione

Il Vescovo ha ringraziato per l’olio di Capaci e ha ricordato che da tempo la Diocesi di Locri-Gerace, altro territorio ferito dalle mafie, invia l’essenza di bergamotto per profumare l’olio del Crisma.

L’olio sarà aggiunto a quello preparato dalla Diocesi e benedetto in occasione della Messa Crismale.

La celebrazione è in programma giovedì 28 marzo, Giovedì Santo, alle ore 10.30 nella Cattedrale di San Prisco in Nocera Inferiore.

«Sono gesti di resurrezione di territori segnati da grandi sofferenze. Siamo tutti impegnati a contrastare il male in una azione sinodale, per arginare tutto il male che devasta queste nostre belle terre sebbene ricche di grandi tesori e potenzialità», il commento di mons. Giudice.

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