Sergio Mattarella elogia Onofrio Pepe. Incontro questa mattina a Firenze

L’artista nocerino, da oltre 50 anni adottato dalla città di Firenze, ha realizzato una scultura ed una medaglia commemorativa per il giubileo dell’ateneo fiorentino. Le opere sono state regalate al presidente della Repubblica
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università degli Studi di Firenze, e con Maestro Onofrio Pepe, realizzatore della medaglia per il centenario dell’Ateneo, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/2024 (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Sergio Mattarella elogia Onofrio Pepe per la scultura “Il carro di Apollo” ricevuta in dono per il centenario dell’Università degli Studi di Firenze.

L’artista nocerino, da oltre 50 anni adottato dalla città di Firenze, ha realizzato una scultura ed una medaglia commemorativa per il giubileo dell’ateneo fiorentino.

L’opera è stata donata al presidente della Repubblica dalla rettrice Alessandra Petrucci, nel corso dell’incontro che ha preceduto la conferenza.

Il capo dello Stato ha incontrato Petrucci, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella e lo scultore di Nocera Inferiore.

Mattarella: «Una magnifica interpretazione»

Nel video dell’incontro rilasciato dal Quirinale, Sergio Mattarella elogia Onofrio Pepe definendo “Il carro di Apollo” «una magnifica interpretazione».

Si tratta di «una scultura unica», ha spiegato la rettrice, da cui è stata realizzata una medaglia commemorativa.

Pepe, visibilmente commosso per l’incontro con Mattarella, ha ricevuto i complimenti del sindaco Nardella e delle istituzioni presenti, in particolare della ministra Bernini.

Non è la prima volta che il maestro Pepe si ritrova ad omaggiare con delle sue opere personaggi di grande spessore politico e umano.

È accaduto con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e con l’attuale sovrano del Regno Unito, all’epoca principe di Galles, Carlo III.

Pepe ha realizzato due esposizioni per il centenario dell’Università degli Studi di Firenze sotto il titolo “I Miti ritrovati”, entrambe visitabili fino al 29 marzo. Tra i curatori c’è un altro nocerino doc, l’archeologo Teobaldo Fortunato.

Il “Mitografo” per eccellenza, così è stato ribattezzato, non si è risparmiato nemmeno questa volta. Infatti, ha preparato sette grandi sculture in terracotta dedicate al “Mito di Europa” e 30 stele policrome in terracotta e legno, che compongono il “Muro del Mito”.

Le opere sono esposte in due sedi storiche dell’Ateneo toscano: il Rettorato di piazza San Marco e il Palazzo Nonfinito in via del Proconsolo.

Il Muro del Mito

Il muro è composto da stele che non sono compatte, ma hanno delle aperture, feritoie: un muro che va oltre il concetto di separazione.

Rispetto alla mostra, la rettrice di UniFi, Alessandra Petrucci, ai microfoni della TgR Toscana ha dichiarato: «Credo sia un modo per ricordare che siamo Europa, che dobbiamo promuovere il dialogo e la cultura che si incontra sia sulla parte scientifica che umanistica».

Onofrio Pepe ha aggiunto: «Si parla di intelligenza artificiale, di cosa sarà il domani. Io vorrei che noi ci riappropriassimo delle nostre origini e della nostra natura di uomini. Uomini che sono, siamo, tutti uguali».

Il segno del maestro con bottega a San Frediano è riconosciuto da tempo all’ombra di Palazzo Vecchio.

Non è la prima volta che le istituzioni cittadine si rivolgono a lui per celebrare momenti importanti della loro storia recente.

Un esempio è la Porta del Mito realizzata per il Tribunale. Oppure il grande bronzo “Minerva” esposto sempre all’Università di Firenze.

Il Muro del Mito

Da Nocera al mondo

Le sue sculture hanno girato il mondo. Alcune sono nella città di origine: la fontana della Fertilità in piazza Amendola a Nocera Inferiore.

Nel 2022, invece, furono accolte nel Battistero di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore.

Infatti, si tenne la mostra “Divinitas”.

Attualmente una sua Deposizione è nel Museo diocesano San Prisco di Nocera Inferiore.

«Il mito, per l’artista fonte inesauribile di temi e soggetti, è esplorato in tutte le dimensioni e rilancia la scoperta di un patrimonio culturale a cui forse oggi si dedica troppo poca attenzione», ha scritto Sergio Givone nel catalogo che accompagna la mostra.

Il cerchio si è chiuso questa mattina con la consegna della scultura e della medaglia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il prossimo anno il maestro Pepe compirà 80 anni, il suo desiderio è poterlo festeggiare con una mostra nella sua città di origine. La speranza è che Nocera Inferiore accolga e realizzi questo desiderio.

Salvatore D’Angelo

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