Per non dimenticare: i bambini e il valore della memoria

Gli studenti del plesso Santa Chiara, del Terzo Comprensivo Nocera Inferiore, hanno ricordato la Shoah.
valore della memoria - Shoah

È solo formando le nuove generazioni che possiamo sperare in un futuro migliore. Lo sanno bene le maestre di Santa Chiara, plesso del Terzo Comprensivo Nocera Inferiore, che hanno preparato insieme agli studenti delle quinte elementari uno spettacolo davvero emozionante per ricordare la Shoah.

Il valore della memoria. Lo scorso 29 gennaio, presso l’aula magna della sede di San Pietro a Nocera Inferiore, i 53 bambini delle due quinte del Santa Chiara, coordinati dalle maestre, attraverso la lettura di brani e poesie hanno raccontato la terribile storia del popolo ebraico, dall’emanazione delle leggi razziali alla liberazione dai campi di sterminio.

«Attraverso le parole dei sopravvissuti» ha spiegato la maestra Elvira Viviano, coordinatrice del progetto «abbiamo costruito con i ragazzi un percorso, per far capire loro davvero quello che è successo. Come era la loro vita prima della deportazione e tutto quello che hanno subito nei campi di concentramento, per concludere con il difficile ritorno alla vita di chi è riuscito a salvarsi».

Alcune delle docenti che hanno partecipato, con il microfono la maestre Elvira Viviano

Da Liliana Segre a Elisa Springer, da Sami Modiano a Primo Levi, tantissimi gli autori a cui hanno dato voce gli studenti del Santa Chiara, per non dimenticare.

I ragazzi hanno alternato la lettura di brani e poesie a musiche e canzoni suonate dal vivo, grazie alla partecipazione di alcuni alunni della sezione di Strumento del terzo anno delle medie.

Oltre alla maestra Elvira Viviano, hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione i docenti Lucia Iula, Antonietta Pannullo, Maddalena Tortora e Giovanna Vicidomini per la Primaria, mentre per la secondaria hanno collaborato i docenti Pasquale Casillo, Raffaele Pica, Martina Vietri e Diego Amato. Ai docenti è andato il ringraziamento dei genitori presenti, perché è solo mettendo il seme della pace in ogni bambino che possiamo davvero sperare che quel che è successo (e sta succedendo) non accada mai più!

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