Madonna di Santa Maria Maggiore. Il GAN lancia un appello alla Rete: aiutateci a ritrovare la scultura

Nocera Superiore: Santa Maria Maggiore, bassorilievo – foto Catalogo generale dei beni culturali

Un appello per ritrovare il bassorilievo della Madonna di Santa Maria Maggiore di Nocera Superiore. A lanciarlo è il GAN, Gruppo Archeologico Nocerino, attraverso le sue pagine social.

L’opera fu trafugata negli anni Ottanta del secolo scorso. Nel post terremoto le chiese, i palazzi storici e gli edifici di pregio furono presi di mira da balordi di ogni genere. Fu fatta razzia di opere di valore storico e affettivo. Tra queste anche la Madonna di Santa Maria Maggiore.

L’ingresso del Battistero – foto Salvatore Alfano

Il GAN è sicuro di poter recuperare questo bene prezioso risalente al XVI secolo e promuove una mobilitazione attraverso i social network: «Aiutateci a ritrovare il bassorilievo della Madonna del Battistero. Le attività del GAN riguardano studi, ricerca, cultura, oggi con questo post lanciamo un appello, abbiamo bisogno di voi tutti».

La foto di Caso

Il gruppo nocerino ha ripercorso la storia del bassorilievo, pubblicando una foto di un negativo di una immagine scattata da Francesco “Cicciotto” Caso tra il 1950 ed il 1970, ora conservata negli archivi del Mudif.

«All’interno del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore – scrivono gli attivisti –, presso l’altare posto alla destra dell’abside, si trovava il “Bassorilievo della Madonna del Battistero”. Non sappiamo molto di questa bellissima opera se non quanto apprendiamo dall’elenco dal Catalogo dei Beni Culturali del Ministero della Cultura. Il bassorilievo della Madonna fu rubato dal tempio nell’anno 1980 e da allora ne sono state perse le tracce».

Il GAN ha aggiunto: «Visto l’importanza di questa opera d’arte, sicuramente farà parte di qualche collezione privata o come già capitato, è stata acquistata inconsapevolmente e si trova in qualche parte del mondo».

L’appello

Da qui l’appello alla mobilitazione per ritrovare l’opera d’arte. «Il GAN arriva in tutta Italia e la rete può fare miracoli, ricordatevi di questa immagine, di questo post, condividete, il bassorilievo della Madonna perché deve ritornare al Battistero».

L’edicola depredata del bassorilievo è stata repertata anche tra le schede inventariali dei beni storico-artistici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la documentazione depositata presso l’archivio dell’ufficio diocesano Beni culturali.

Le speranze

Alla Rete il compito di ritrovare il bassorilievo della Madonna di Santa Maria Maggiore. Gli attivisti del GAN e la collettività dell’Agro nocerino sarnese confidano in un miracolo per poter presto ricollocare l’opera nella sua edicola originaria, inesorabilmente vuota da troppi anni.

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