La Via Crucis della GMG. Papa Francesco abbraccia i giovani

Quinto giorno del Diario da Lisbona. Il racconto della visita alla città e della preghiera con papa Francesco che ha abbracciato gli 800.000 presenti in piazza
La Via Crucis della GMG. Il Papa insieme ad 800.000 giovani da tutto il mondo

Caro Diario, ti scrivo…

Ti scrivo mentre il programma della GMG entra nel vivo. Il cuore trabocca di emozioni.

Giornata Mondiale della Gioventù: giorno 5.
Oggi possiamo riposare un po’ in più. L’appuntamento per i giovani della diocesi di Nocera-Sarno è alle 9:00 nella Basilica di Mafra. Lì troviamo anche i giovani delle altre diocesi della Campania e quelli di Bologna e di Imola.

L’accoglienza in Basilica è originale, sorprendente. Rientra nel programma di eventi della GMG. Una delle due torri campanarie intona un capolavoro della canzone partenopea: “O sole mio”. E non si tratta di qualche campana, bensì di ben 114 campane. Sì, caro diario, hai capito bene: 114 campane. Forse un record. Immagina lo spettacolo!

L’esterno e l’interno dell’edificio sono interamente rivestiti di marmo rosa portoghese.

La Cattedrale di Lisbona sede degli incontri dei giovani campani

In Basilica ci attende l’incontro Rise-up, una catechesi “alternativa”, dialogata. Si parte dal Vangelo, dalla parabola del lievito. Vengono proposte cinque piste di riflessione a tutto tondo: tutto è connesso, climate change, economia, migrazioni, migranti climatici/economici. Temi complessi, importanti, più grandi di noi. L’invito è a “prendersi cura del giardino di Dio”, a cominciare dal giardino che ciascuno di noi è.

I vescovi campani mons. Carlo Villano, mons. Angelo Spinillo e mons. Francesco Beneduce dialogano con alcuni giovani, provando a rispondere alle loro sollecitazioni.

Terminato l’incontro, ci spostiamo a Lisbona. Si procede per gruppi: è più semplice. Tenere insieme 81 pellegrini risulterebbe più complesso e meno funzionale.

Molti scelgono di visitare Lisbona, città affascinante affacciata sull’oceano, la città di sant’Antonio.

La Via Crucis con il Papa

Nel primo pomeriggio i vari gruppi iniziano ad affluire verso la Colina do Encontro, nel Parque Eduardo VII, per attendere l’inizio della Via Crucis presieduta da papa Francesco.

Ci si sistema nella miglior maniera, sul prato, nei viali, sui teli, all’interno di tende, alla ricerca di un filo d’ombra. Il sole picchia forte. I cappelli e le creme per la protezione solare non bastano.

La Colina va riempiendosi; una marea umana la invade. In serata l’organizzazione e le autorità parlano di 800mila giovani presenti.

Sono da poco passate le 17:00 quando il Papa entra nel Parque Eduardo VII ed inizia a girare tra la folla a bordo della papamobile. Francesco impiega oltre tre quarti d’ora per percorrere tutti i viali, sotto il sole cocente di Lisbona, un po’ sofferente in volto, ma gioioso e desideroso di salutare uno ad uno tutto i giovani presenti.

Un coro viene ripetuto all’infinito: «Esta è a juventude do Papa! Esta è a juventude do Papa!». Un coro che racchiude un concetto, una comunione, un riconoscersi nel ministero del primo papa sudamericano.

Una preghiera che raccoglie tutto e tutti

Alle 18:00 inizia la Via Crucis. Il Papa invita i giovani a guardarsi dentro, a confidare a Gesù le proprie lacrime, le proprie preoccupazioni, le proprie miserie.

Si tratta di una Via Crucis ben lontana dai nostri schemi abituali. Un’autentica coreografia. Le meditazioni toccano a 360 gradi le difficoltà, le problematiche, i drammi del mondo giovanile. Toccanti le testimonianze di tre giovani trasmesse dai maxischermi.

Di stazione in stazione la croce in legno viene fatta salire sempre più su, fino in cima all’enorme palco. Molti piangono, tanti sono in ginocchio. Mi colpisce moltissimo il grande silenzio degli 800mila giovani presenti. Da non crederci. Impressionante!

Sono rimasti molto colpiti anche i nostri seminaristi.


Finita la Via Crucis, si lascia il Parque Eduardo VII. È tempo di rientrare a Mafra. Le famiglie ci attendono.

Caro diario, volge al termine anche il quinto giorno di questa GMG. Sarà difficile dimenticare quanto vissuto oggi. Intanto io ti do appuntamento a domani.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts