Il seminarista, il presbitero, sempre in formazione

Sono quattro i settori che caratterizzano la vita di ogni presbitero e a cui i seminaristi devono prepararsi.
ROVIGO 15-10-2009 LA VITA DEI SEMINARISTI NEL SEMINARIO DELLA DIOCESI DI ADRIA – ROVIGO

I giovani che iniziano il percorso di discernimento in seminario vivono quella che viene definita la “formazione iniziale” al ministero ordinato. Si tratta delle basi, della prima tappa di quella formazione più grande che deve accompagnare tutta la vita dei futuri presbiteri: la cosiddetta “formazione permanente”.

La stessa vita d’altronde è una continua formazione che inizia dalla famiglia, poi passa attraverso la scuola e successivamente nei vari cammini lavorativi e professionali che ognuno intraprende.

La vocazione al sacerdozio richiede a sua volta un cammino di preparazione, lungo all’incirca sei anni, che accompagna il seminarista ad un obiettivo ben preciso: conformare la sua vita, il suo cuore al Cuore di Cristo, Servo, Sacerdote e Pastore.

La formazione si dirama in quattro ambiti ben precisi: umana, spirituale, intellettuale e pastorale.

Quattro settori che caratterizzano la vita di ogni presbitero e a cui i seminaristi devono prepararsi. Il sacerdote infatti è chiamato ad essere anzitutto uomo di comunione, che sa intessere buone relazioni con tutti; è chiamato poi ad essere uomo di fede e di preghiera; è chiamato ad essere un attento conoscitore dell’uomo e della fede della Chiesa al fine di trasmettere con fedeltà il Vangelo di cui è ministro; è chiamato ad essere un buon pastore che sa accogliere e accompagnare il popolo che gli è affidato.

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