La gioia della condivisione

Quest’anno Insieme compie 18 anni. Tempo di riflessione e nuovi slanci per il mensile diocesano. L’editoriale di Salvatore D’Angelo.

Caro Insieme,

ti scrivo. Parafrasando L’Anno che verrà di Lucio Dalla, mi accingo a redigere l’editoriale che dà il “la” (restando in tema musicale) al tuo 18esimo anno di pubblicazione. Diventi maggiorenne. Non solo un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza. Con la maturità si è più responsabili e consapevoli delle sfide che ci attendono.

Continua a diffondere la Buona Notizia, ad informare sulla vita della Chiesa, a comunicare il buono e il bello che c’è nel nostro Agro. Sii sempre più strumento al servizio della comunità diocesana e delle parrocchie, affinché si sentano rappresentate da te. Stiano insieme anche grazie ad Insieme. Lavora per conquistare la fiducia di chi è sulla soglia. Integrati con il territorio, dagli voce e rappresentanza. Utilizza le occasioni culturali come opportunità di dialogo con il mondo. 

Lo hai fatto quando ci sono stati convegni, seminari ed eventi. Su tutti il Maggio diocesano della cultura, a cui stiamo cominciando a lavorare per coinvolgere ancora più realtà. Sei impegnato sul sociale dando voce a numerose iniziative benefiche. Quest’anno ti sperimenti con l’abbonamento solidale. Una parte dei fondi arrivati con le sottoscrizioni serviranno ad aiutare chi ha bisogno. Ti auguriamo che sempre più persone accolgano questa proposta, per ampliare la famiglia del giornale diocesano.

Grazie ai primi abbonamenti rinnovati abbiamo pagato la rata universitaria a Natalie, giovane del Burkina Faso che sogna di diventare giornalista. Per questo compleanno speciale abbiamo introdotto qualche novità: rubriche nuove, nuovi collaboratori, qualche accorgimento grafico.

Gli ultimi anni non sono stati facili. Lo sai bene perché tra queste pagine hai ospitato storie di dolore, racconti difficili, esperienze fortissime. Ma hai soprattutto narrato la resistenza di tanti uomini e donne che si sono rimboccati le maniche per il prossimo e per la società. Famiglie, sacerdoti, religiosi, associazioni, imprese, singoli cittadini che non si sono arresi né davanti alla pandemia, né schiacciati dalla crisi economica.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno. Per tanti è stato difficile mettere il piatto in tavola. Molte persone, anche alcune istituzioni pubbliche, hanno dovuto rivedere le abitudini energetiche. L’anno che verrà non sarà una passeggiata. Lo accogliamo consapevoli delle sfide che ci attendono. Non le possiamo conoscere, ma ci impegniamo ad affrontarle con spirito costruttivo, caparbietà e voglia di crescere. Noi ce la mettiamo tutta e, siamo certi, che anche tu farai la tua parte senza tirarti indietro. 

E se quest’anno poi passasse in un istante

Vedi amico mio

Come diventa importante

Che in questo istante ci sia anch’io.
Confidiamo nell’accoglienza di tutti perché tutti possano sperimentare la gioia della condivisione. Insieme. Buon 2023.

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