Le parrocchie della Diocesi unite per la pace in Ucraina

Questa sera momenti di preghiera a Poggiomarino e San Valentino Torio. Domani a Pagani. Martedì ad Angri. Iniziative anche a Sarno e Nocera Inferiore
La bandiera dell’Ucraina. Il celeste simboleggia il cielo e la pace, il giallo i campi di grano e la prosperità

Le parrocchie della Diocesi unite per la pace in Ucraina. Tante le comunità della Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno che stanno organizzando momenti di preghiera e di sensibilizzazione per dire no alla guerra scatenata dalla Russia. Nel nome della pace questa sera si riuniranno in preghiera le comunità di Poggiomarino e di San Valentino Torio.

San Valentino Torio e Poggiomarino in preghiera

La parrocchia di Sant’Antonio da Padova di Poggiomarino accoglierà un momento di preghiera e riflessione alle ore 18.00, dopo di ché il sindaco Maurizio Falanga ha annunciato che sarà compiuto un «gesto simbolico sotto la casa comunale». Domani, invece, saranno organizzate una serie di iniziative a sostegno della popolazione ucraina.

A San Valentino Tornio, nella parrocchia di San Giacomo Maggiore, alle ore 20.00 sarà recitato il Santo Rosario per la pace. «Fratelli e sorelle care ora possiamo fare solo questo, chi vuole si unisca a noi. “Figli miei pregate”, ci chiede la Vergine Maria, regina della pace», ha commentato il parroco don Alessandro Cirillo.

Il corteo di Pagani

Domani sera, alle ore 19.30, pregheranno e sfileranno per la pace le parrocchie della forania di Pagani. Dalla chiesa madre del Corpo di Cristo partirà un corteo che terminerà nella basilica di Sant’Alfonso dove è previsto un momento di preghiera e riflessione. L’iniziativa è stata sposata dall’amministrazione comunale. Il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, ha invitato la cittadinanza ad aderire.

Ad Angri si invoca la Regina della Pace

La Regina pacis di Angri

Martedì e mercoledì sarà la volta della città di Angri. La parrocchia Regina pacis ha promosso due momenti di preghiera. «La nostra comunità parrocchiale – ha detto il parroco, don Antonio Cuomo – eleva al Dio della misericordia e della pace preghiere e suppliche, affidandosi alla potente intercessione della Regina della Pace, nostra celeste patrona. Qui nella sua casa, vogliamo ricorrere ai suoi piedi, perché sia Lei a commuovere i cuori dei potenti per porre fine a questo inaccettabile massacro».

Martedì sera, 1 marzo, alle ore 20.30 ci sarà la recita del Santo Rosario da don Igor Stus, cappellano degli ucraini-cattolici di rito bizantino della nostra diocesi. Alle ore 21.30 è previsto l’inizio dell’adorazione eucaristica per tutta la notte e per tutta la giornata di mercoledì 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri. Mercoledì alle ore 19.00 ci sarà la Santa Messa con l’imposizione delle ceneri.

«Durante la Messa – ha inviato don Antonio – ciascuno deporrà ai piedi dell’altare il frutto del proprio digiuno per sostenere i nostri fratelli e sorelle ucraini. Inoltre invito tutti ad esporre sui vostri balconi o finestre le bandiere dell’Italia e dell’Ucraina per esprimere la nostra solidarietà e vicinanza a questo popolo che subisce il folle attacco dei potenti di turno». Già giovedì 24 la comunità angrese si era raccolta in preghiera per la pace.

Mercoledì delle Ceneri: digiuno e preghiera

Mercoledì 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, il vescovo mons. Giuseppe Giudice ha invitato tutta la diocesi ad offrire una giornata di digiuno e preghiera per la pace. L’esortazione è arrivata venerdì, in concomitanza alla pubblicazione del Messaggio per la Quaresima.

Il Pastore della Diocesi ha accolto la sollecitazione di papa Francesco, che mercoledì scorso ha invitato tutta la Chiesa a pregare e digiunare per la pace in occasione del Mercoledì delle Ceneri.

L’appello di Francesco

Un appello che il Santo Padre ha ribadito durante la preghiera dell’Angelus questa mattina in piazza San Pietro. «Più volte abbiamo pregato perché non venisse imboccata questa strada e non smettiamo di pregare, anzi supplichiamo Dio più intensamente», ha proseguito Francesco, rinnovando l’invito «a fare del 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di preghiera e di digiuno. Una giornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino, per sentirci tutti fratelli e implorare da Dio la fine della guerra». «Chi fa la guerra dimentica l’umanità», il monito di Francesco: «Non sta dalla parte dalla gente, non guarda la vita concreta delle persone, ma mette davanti a tutto gli interessi di parte e di potere, si affida alla logica perversa e violenta delle armi e si distanzia dalla gente comune che vuole la pace».

La testimonianza di Sarno

Venerdì sera, 25 febbraio, la catena di preghiera è cominciata dalle parrocchie del centro Sarno. La comunità guidata da don Roberto Farruggio ha accolto una serata di riflessione nella chiesa di San Francesco d’Assisi. Un appuntamento promosso insieme alla FUCI, con la partecipazione di padre Igor Stus.

Già domenica 20 febbraio, prima che Vladimir Putin desse il via alla guerra, le parrocchie del centro Sarno si erano riunite in preghiera con la comunità ucraina durante la Santa Messa nella parrocchia di Maria Santissima delle Tre Corone.

Il flash mob per la pace di Nocera Inferiore (foto Ciro Paolillo)

Questa mattina, invece, in piazza Diaz a Nocera Inferiore c’è stato un sentito flash mob contro la guerra e per la pace. Tanti i partecipanti, tra cui una nutrita rappresentanza della comunità ucraina nocerina che ha intonato l’inno nazionale del Paese aggredito dai militari della Federazione russa.

Salvatore D’Angelo

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