Verso un mondo più inclusivo

Nella nostra rubrica “Ricreazione” spunti e riflessioni in occasione della Giornata Europea delle lingue.

La Giornata europea delle lingue si celebra, ogni anno, in tutta l’Europa il 26 settembre. È stata proclamata dal Consiglio d’Europa nel 2001 con il Patrocinio dell’Unione europea.

Lo scopo è richiamare l’attenzione sulla ricca diversità linguistica e culturale del vecchio continente. Ma è anche occasione per valorizzare tutte le lingue che vengono parlate in Europa, ivi comprese quelle dei popoli migranti, nella convinzione che il pluralismo linguistico è un elemento chiave nel processo di integrazione.

Questa la novità ed essa rappresenta un passo decisivo verso una dimensione europea che si apre ai flussi migratori.

E si impongono alcune riflessioni: nei macroscopici cambiamenti che questa stagione della Storia sta portando nell’area mediterranea, chi sono oggi e quali saranno domani i “cittadini europei”?

I migranti hanno e avranno gli stessi diritti degli europei? Gli spostamenti in atto dal Sud e dall’Est del mondo cambieranno l’identità europea?

Questi temi sono stati discussi in tutte le scuole italiane, e non soltanto, durante l’intera settimana che ha preceduto la giornata del 26.

In un clima di festa, gli studenti hanno promosso incontri, ascoltato testimonianze, organizzato performances in lingua.

Questa giornata si è intrecciata, quest’anno, con quella mondiale del Migrante e del Rifugiato, intitolata “Verso un noi sempre più grande”.

«È necessario camminare insieme, senza pregiudizi, senza paure, ponendosi accanto a chi è più vulnerabile. Siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo. Non chiudiamo le porte alla loro speranza», così papa Francesco.

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