Oggi ricorre la festa dei nonni. “Io sono con te tutti i giorni”

“Io sono con te tutti i giorni” il tema scelto dal Papa per la Giornata mondiale istituzionalizzata alla vigilia della festa dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù
Papa Francesco saluta una signora anziana foto SIR/Marco Calvarese

Oggi ricorre la festa dei nonni e degli anziani. “Io sono con te tutti i giorni” è il titolo del Messaggio di papa Francesco diffuso per l’occasione. “La tenerezza non è solo un sentimento privato, che lenisce le ferite, ma un modo di relazionarci con gli altri, che si dovrebbe respirare anche nello spazio pubblico”, ha detto il card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, alla vigilia della prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani.

La Giornata ricorrerà il 25 luglio, alla vigilia della festa dei santi Gioacchino ed Anna, genitori della Vergine Maria e nonni di Gesù. “Ci siamo abituati a vivere da soli, a non abbracciarci, a considerare l’altro un pericolo per la nostra salute”, il riferimento alla pandemia: “Le nostre società, ci dice il Papa in Fratelli tutti, sono ormai frammentate. La tenerezza può diventare un modo di essere, che nasce dal cuore, dallo sguardo di compassione, e si traduce in pensieri e azioni impregnati di autentica carità. Il cristianesimo è fatto di legami affettivi, di abbracci, di incontri e la solitudine non ha nulla di normale per un credente, se la sua esistenza è centrata nella relazione con Dio”.

Tenerezza come valore sociale

“La tenerezza ha, dunque, un valore sociale, che la celebrazione della Giornata vuole affermare”, ha proseguito Farrell: “È un balsamo di cui tutti abbiamo bisogno e i nostri nonni possono esserne dispensatori. Nella società sfilacciata ed indurita che esce dalla pandemia, non c’è solo bisogno di vaccini e di ripresa economica (pur fondamentali), ma di reimparare l’arte delle relazioni. In questo, i nonni e gli anziani possono essere nostri maestri. Anche per questo sono così importanti”.

Nella Chiesa per i nonni e gli anziani c’è posto d’onore

Card. Kevin Farrell

“Nella Chiesa, con papa Francesco, i nonni e gli anziani hanno un posto d’onore e la Giornata che celebriamo intende ribadirlo”, ha fatto notare il cardinale. “Nella pastorale, ciascuna delle nostre comunità è invitata a non considerare gli anziani come clienti dei nostri servizi sociali, ma a considerare anch’essi protagonisti dei nostri programmi e a valorizzarne la spiritualità. Mettere al centro i nonni e gli anziani, cogliere il valore della loro presenza è, inoltre, l’unica vera alternativa alla cultura dello scarto”.

Risorsa per uscire dalla crisi

Gli anziani sono, in questa prospettiva, “una grande risorsa per uscire dalla crisi, migliori e non peggiori”, ha concluso il prefetto: “Soprattutto per aiutarci comprendere che quella che viviamo non è la prima crisi, né sarà l’ultima e che la vicenda degli uomini è collocata in una storia che li trascende. Non disprezzare la generazione anziana significa non rimanere schiacciati dal presente. Gli ostacoli che oggi viviamo e che sembrano insormontabili acquistano le giuste proporzioni se guardati nella prospettiva del lungo periodo. È in questo senso che l’esperienza degli anziani può aiutare i giovani: aiutarli a leggere la propria vita in maniera più distaccata e realistica, con quella prudenza necessaria a fare delle scelte buone”.

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