Il cardinale Pietro Parolin in visita a sant’Alfonso

L’annuncio è stato dato dal vescovo mons. Giuseppe Giudice in apertura della riunione della Conferenza Episcopale Campana nella città di Pagani. Il Segretario di Stato Vaticano arriverà l’1 agosto
I Vescovi della Campania nella cappella di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (foto Alfano/Insieme)
Il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin

Il cardinale Pietro Parolin sarà a Pagani per la festa di sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il Segretario di Stato Vaticano presiederà la Santa Messa vespertina del prossimo 1 agosto. L’annunzio è stato dato questa mattina dal vescovo mons. Giuseppe Giudice durante la preghiera dell’Ora terza, in apertura della riunione della Conferenza Episcopale Campana.

Un incontro diverso dal solito, in quanto i Vescovi della Campania hanno scelto di riunirsi a Pagani, accolti dalla comunità religiosa dei Padri Redentoristi, anziché presso la sede della CEC a Pompei.

Il vescovo mons. Giuseppe Giudice nella cappella di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (foto Alfano/Insieme)

Prima dell’avvio dei lavori assembleari c’è stata la meditazione di padre Serafino Fiore, superiore provinciale dei Padri Redentoristi dell’Italia meridionale, che ha riletto e commentato il messaggio di papa Francesco per il 150° anniversario della proclamazione del Santo a Dottore della Chiesa. I Vescovi della Campania si sono riuniti a Pagani per pregare e programmare ispirati dall’esempio di sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

I presuli presieduti dal vescovo di Acerra mons. Antonio Di Donna si tratterranno in città per l’intera giornata. Una data doppiamente speciale per mons. Giudice, che festeggia con i suoi confratelli i dieci anni alla guida della Chiesa nocerino sarnese. Alla preghiera ha partecipato anche il sindaco Raffaele Maria De Prisco che ha portato il saluto della città ai vescovi campani.

I Vescovi dinanzi l’urna con le spoglie mortali di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (foto Alfano/Insieme)

Il precedente

Padre Serafino Fiore durante la meditazione (foto Alfano/Insieme)

C’è un illustre precedente. Da 1° al 4 maggio 1916 l’episcopato dell’allora territorio salernitano-lucano si riunì a Pagani, nella casa dei Redentoristi. Quattro giorni che produssero molto frutto. Infatti, fu pubblicata la Lettera pastorale nella quale si preannunciava la costituzione in ogni diocesi di una Commissione per l’insegnamento religioso e di una Congregazione per la dottrina cristiana.

Il sindaco durante il saluto ai vescovi (foto Alfano/Insieme)

A ricordarlo è Giuseppe Palmisciano nel libro “Cattolici e liberali a Sarno nella società di massa”, edito da Francesco D’Amato editore e tra qualche giorno in libreria.

Si legge che i vescovi promossero «l’insegnamento metodico del catechismo, favorendo la diffusione di cappelle serotine, scuole serali, dedicando particolare attenzione alla lettura del Vangelo, ma anche a giornali cattolici e foglietti domenicali, contribuendo a far sviluppare l’Opera della Buona Stampa istituita dalla Santa Sede».

Sa. D’An.

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