Un restauro sociale per gli affreschi del Parco

Riprende vita la raffigurazione dei santi Pietro, Andrea e Giovanni. L’iniziativa vede insieme associazioni, Comune e UniCal.
L’affresco da restaurare (foto Salvatore Alfano)

Un restauro sociale per gli affreschi del castello del Parco di Nocera Inferiore. L’operazione è stata promossa dall’associazione Ridiamo vita al Castello in sinergia con l’associazione YOCOCU (YOuth in COnservation of CUltural Heritage), il Comune di Nocera Inferiore e l’Università della Calabria. Una «triangolazione» tra associazioni ed istituzioni, l’ha definita Laura Rivaroli, restauratrice e vice presidente di YOCOCU Italia, questa mattina in conferenza stampa.

I relatori durante la conferenza stampa

Sarà recuperato l’affresco che ritrae i santi Pietro, Andrea e Giovanni. Una “parete palinsesto” di epoca normanna che nonostante i segni del tempo, dovuti anche alla collocazione e alle intemperie, resta di «grandezza e proporzioni uniche», ha aggiunto Rivaroli.

«Si tratta di un progetto interessante non solo per il recupero di un bene culturale. Per noi oggi è importante l’esperienza di restauro sociale di un bene non in perfette condizioni, forse sottovalutato per la complessità del processo/progetto», ha proseguito la vice presidente di YOCOCU. Infatti, se la finalità è restituire l’affresco alla collettività, questa è frutto di un processo più ampio: «Abbiamo cominciato con un progetto di intervento, poi c’è stato lo studio e infine l’interlocuzione con le realtà locali».

Il cantiere

L’affresco da restaurare (foto Salvatore Alfano)

Il cantiere è stato allestito già da una settimana ed è affidato alla professoressa Raffaella Greca della UniCal, che insieme agli studenti ed alcuni stagisti ha avviato le procedure di studio della “parete palinsensto” a cui seguiranno le fasi di pulizia e poi di recupero. Tra i professionisti coinvolti anche una stagista proveniente dai Caraibi, per un interscambio di competenze e conoscenze.

«È un intervento di grandissimo interesse che prevede diverse fasi e non sarà velocissimo. L’auspicio – ha detto la professoressa Greca – è che dopo il nostro intervento si possano prevedere e programmare manutenzioni future, creando soprattutto le condizioni per contrastare l’influenza negativa dei fenomeni ambientali». L’affresco, infatti, è collocato alla base della Torre normanna e, dunque, all’aperto.

Difficile però fare una stima dei tempi per l’ultimazione dei lavori, tutto dipenderà anche da possibili sorprese che potrebbero emergere in corso d’opera. Rivaroli ha infatti spiegato che si è alla prima fase. Ha tenuto a sottolineare che per il restauro saranno utilizzati materiali sostenibili, quindi, con una grande attenzione al contesto in cui si opera.

Soddisfazione nocerina

Soddisfazione è stata espressa dall’associazione Ridiamo vita al Castello che ha avviato il processo nel 2018. Il presidente Sergio Claudini ha sottolineato l’importanza della sinergia messa in atto e ha aggiunto: «L’auspicio è che il recupero degli affreschi, che sono unica testimonianza pittorica di tutto il complesso, segni l’inizio di un recupero complessivo. È un dovere di tutti. Si realizza un sogno che sembrava impossibile, la prova che sul nostro territorio c’è la possibilità di crescere».

Presente ai massimi livelli l’amministrazione comunale. L’assessore ai Lavori pubblici Imma Ugolino ha sottolineato il lavoro che sta consentendo di portare alla luce un’opera importantissima. Il consigliere delegato al recupero del Parco, Raffaele Salomone, ha ribadito che la «valorizzazione non può prescindere dal preservare il bene. Siamo in una fase di partenza per dare nuovo vigore a questo polmone verde, culturale e storico».

Un’azione che si inserisce nel panorama locale di grande pregio e valenza storico, culturale ed archeologica, come ha rimarcato il consigliere comunale Renato Guerritore. In prima fila anche l’assessore allo Sviluppo economico, Antonio Franza che ha ottenuto un finanziamento regionale di 45.500 euro per il progetto “NocerArt Castle Park”. La misura serve a promuovere e rilanciare il turismo cittadino.

Attenzione alle speculazioni commerciali

Il sindaco Manlio Torquato ha ringraziato la vice sindaco Federica Fortino che ha avviato i contatti con le associazioni che oggi seguono il progetto e poi ha fatto un punto sulla riqualificazione della collina del Parco. «Abbiamo fatto piccoli passi anche per la penuria delle risorse, ma continuiamo a fare delle cose, seppur pezzo su pezzo. Per quest’anno – ha annunciato il primo cittadino – abbiamo un investimento di 1 milione di euro».

Rispetto al futuro ha detto che per l’intera riqualificazione occorrerebbero tra i 4 e i 5 milioni di euro e poi ha aggiunto: «Serve un’idea di utilizzo e fruizione della struttura che sia attenta al valore storico culturale del sito, facendo attenzione alle invasioni commercialistiche speculative».

Sa. D’An.

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