La fatica di diventare adulti in emergenza

A subire gli strascichi psicologici della pandemia sono soprattutto i ragazzi che vivono il passaggio dalle scuole medie alle superiori.
A subire gli strascichi psicologici della pandemia sono soprattutto i ragazzi che vivono il passaggio dalle scuole medie alle superiori. Una fase estremamente significativa e pregna di emozioni perché segna il passaggio dall’infanzia e all’età adulta.


Stiamo vivendo un periodo storico molto intenso, che sta mettendo a dura prova la resistenza di noi esseri umani, sotto tanti punti di vista, ormai da più di un anno. Quello che sta emergendo in questa fase, molto di più dell’urgenza strettamente medica, sono gli strascichi psicologici che tale situazione straordinaria ha generato soprattutto nelle fasce più sensibili della popolazione (Burioni, 2020; Gritti, 2020; Gritti et al., 2020; D’Ambrosi et al., 2020). 

Penalizzati bambini e adolescenti

Purtroppo, ancora una volta, risultano particolarmente penalizzati i bambini e gli adolescenti. La gestione scolastica, fatta di aperture e chiusure, impedisce ai ragazzi di poter riprendere anche se parzialmente la propria normalità. Mi riferisco in particolare alla fascia d’età che va dai 13 ai 14 anni, fase delicata per il passaggio dalle scuole medie alle superiori.

Questa fase è estremamente significativa e pregna di emozioni per i ragazzi perché segna il passaggio dall’infanzia e all’età adulta, che già di per sé è un transito non scevro di difficoltà e dilemmi esistenziali. È il momento in cui ci si riconosce individuo, indipendentemente dai propri genitori; un individuo sensiente capace anche di decidere per sé.

Passaggio alle scuole superiori

Il passaggio alle scuole superiori è importante perché permette ai ragazzi di sperimentarsi nelle relazioni con persone esterne al proprio nucleo familiare, in piena autonomia, uscendo dalla propria zona di confort. Elemento basilare per la strutturazione di una salda identità personale. 

La didattica a distanza

La didattica a distanza ha costretto i giovanissimi all’isolamento forzato. I problemi in casa, la noia e la routine scandita da altri, innescano sensazioni molto spiacevoli e, nel peggiore dei casi, la comparsa di disturbi psicologici.

In uno studio condotto al Gaslini di Genova (2020), su un campione di adolescenti, si è potuto osservare come i ragazzi dai 6 ai 18 anni abbiano sviluppato le seguenti sintomatologie: difficoltà a gestire le frustrazioni; sintomi ansiosi come il fiato corto; sensazione di disperazione come il pianto inconsolabile; disturbi legati al sonno; eccessivo utilizzo di internet tale da alienare quasi i ragazzi dalle relazioni anche familiari.

È necessario che i genitori imparino a riconoscere questi sintomi e si facciamo supportare da professionisti per poter guidare i propri figli in questa lunga emergenza.

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