Lo stile aggressivo, come riconoscerlo

Alcune persone presentano stili comunicativi incentrati sull’aggressività. Qualche consiglio per riconoscerli e imparare a modificare la rotta.
stile aggressivo

Cari lettori,

come vi avevo anticipato lo scorso mese, il viaggio che ci accingiamo a fare riguarda la scoperta degli stili di comunicazione, con lo scopo di comprendere quale può arricchire la nostra quotidianità. L’ideale sarebbe riuscire a sviluppare una buona comunicazione assertiva che ci permette di riconoscere e comunicare i nostri reali bisogni in modo consono e contestualizzato. Ma non è così frequente! Gli stili oscillano tra due estremi di un continuum: aggressività-passività. 

Alcuni, infatti, presentano stili comunicativi incentrati totalmente sull’aggressività. Cosa c’è alla base di questo stile di comunicazione? Molto spesso coloro che lo usano ritengono di dover imporre la loro volontà sugli altri, con l’obiettivo di ottenere ciò che desiderano prevaricando e controllando tutto ciò che li circonda.

Ma cosa spinge queste persone a usare l’aggressività?

Come gli animali nella savana, anche noi esseri umani lottiamo per costruire uno spazio di vita dove poterci sentire protetti e al sicuro. Un processo non sempre facile. Spesso le esperienze di vita insegnano che bisogna lottare e non fidarsi di nessuno, a partire dal nostro nucleo familiare. E, in questo caso, l’attacco diventa l’unico strumento adottato per sentirsi protetti. 

Ci si abitua a dover cacciare le unghie, indipendentemente dal contesto o dalla presenza di una reale minaccia. Questa modalità, se da un lato ci fa sentire forti, dall’altro interferisce con la nostra quotidianità, poiché a lungo andare può condurre a sperimentare un elevato stress allontanandoci dagli altri. Questa modalità non va demonizzata, ma dosata! Vi è una “parte attacco” in ogni individuo, è utile perché garantisce gli strumenti giusti per poter sopravvivere durante le competizioni, ma come tutte le cose va misurata e tarata in base al contesto.

Come fare?

Riconoscere di possedere questo stile comunicativo è un passo importante per imparare ad usarlo senza farsi schiacciare. Bisognerebbe poi comprendere che questo comportamento logora e stanca soprattutto chi lo mette in atto. Imparare nuove modalità di comunicazione permetterebbe alla persona di ampliare le proprie risorse e avere una maggior scelta tra le azioni da mettere in atto, ottenendo gli stessi scopi.

Se questi comportamenti risultano difficili da estinguere, un confronto con un professionista potrebbe essere la soluzione più funzionale.

Se vogliamo creare noi stessi, dobbiamo incanalare le nostre energie non verso l’aggressività e la protesta ma verso quella forma di solidarietà profonda che è il confronto con l’altro, l’incontro autentico che può stimolare la ristrutturazione dei nostri contenuti interni” A. Carotenuto

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