Veglia di preghiera per le vocazioni

Il 24 aprile, per la Giornata mondiale delle vocazioni, nelle parrocchie della Diocesi ci sarà una veglia vocazionale

Anche quest’anno la Chiesa ci invita a pregare per le vocazioni nella IV domenica di Pasqua, chiamata del Buon Pastore. Pregare per le vocazioni significa pregare il Signore affinché possa mandare nuovi sacerdoti e consacrati alla sua Chiesa, ma non solo. Pregare per le vocazioni significa anche chiedere il dono di famiglie sante e pronte ad accogliere la volontà di Dio.

La vocazione è una chiamata di Dio per compiere qualcosa di specifico per lui e per il suo Regno. «Vocazione è la parola che dovresti amare di più. Perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio. È l’indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita. Sì, perché, se ti chiama, vuol dire che ti ama» (Don Tonino Bello).

Dio ci ha creato, ci ha preso per mano e il suo sogno è quello di condividere in tutto la nostra vita. Egli ci ha creati per esser felici, per una felicità completa. Tutti noi siamo chiamati a vivere la vocazione alla santità attraverso vie particolari, per mezzo delle quali ci santifichiamo. Il Signore quando chiama non ci abbandona a noi stessi.

Quando sentiamo la paura della scelta pensiamo alle parole che l’angelo rivolse a San Giuseppe: “Non temere”. «Non temere – scrive papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale delle vocazioni 2021 – sono le parole che il Signore rivolge anche a te, cara sorella, e a te, caro fratello, quando, pur tra incertezze e titubanze, avverti come non più rimandabile il desiderio di donare la vita a lui. Sono le parole che ti ripete quando, lì dove ti trovi, magari in mezzo a prove e incomprensioni, lotti per seguire ogni giorno la sua volontà. Sono le parole che riscopri quando, lungo il cammino della chiamata, ritorni al primo amore. Sono le parole che, come un ritornello, accompagnano chi dice sì a Dio con la vita come San Giuseppe: nella fedeltà di ogni giorno».

Non aver paura di chiedere a lui qual è il Suo disegno su di te. Egli ti vuole felice, vuole il tuo bene e per questo ti sta chiamando, si sta fidando della tua fragile vita, di quella tua “inutilità” che tanto inutile non è, dato che ti sta chiamando a qualcosa che solo tu puoi fare. Egli sta mettendo la sua fiducia in mano alla tua “fragile vita”, ma a lui importa di te, di ciò che vivi e di ciò che sei e sarai. Riponiamo la nostra fiducia in lui, sapendo che è lui a guidare la nostra vita, è lui che ci chiama. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”, si legge nel Vangelo di Giovanni. Andiamo con fiducia, senza paura, con la certezza che Dio non ci abbandona mai e sarà con noi “fino alla fine del mondo”.

Sabato 24 aprile nelle parrocchie della nostra diocesi ci sarà una veglia vocazionale. Fermiamoci e partecipiamo a questo momento di grazia per chiedere di vero cuore il dono di nuove e sante vocazioni, affidando anche tutti coloro che già hanno risposto alla chiamata del Signore, in modo particolare il nostro Vescovo, i parroci, i seminaristi, i giovani e tutte le famiglie della nostra diocesi.

Claudio Scisciola

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