Network marketing, occasione di riscatto per le donne

In un mondo del lavoro poco flessibile, il network marketing apre nuove prospettive soprattutto per le donne. L’esperienza di Tullia Franza e Albertina Cozzolino.

Il network marketing prevede la vendita diretta di prodotti ai consumatori che possono essere invitati a divenire a loro volta venditori o a reclutarne di nuovi. In questo modo otterranno un bonus sugli acquisti fatti e una percentuale su quelli delle persone che riescono a coinvolgere nell’attività. Per molte donne questa esperienza lavorativa rappresenta un’interessante opportunità di guadagno che permette di conciliare lavoro e cura della famiglia.  In altri casi, è possibile fare carriera all’interno dell’azienda. È questa, ad esempio, l’esperienza di Tullia Franza, di Sarno, che ha cominciato a collaborare per curiosità con un’azienda che vende prodotti per il benessere. In pochi mesi ha raggiunto risultati così importanti da decidere di lasciare il suo precedente lavoro. 

Tullia Franza

«Ho lavorato per molti anni per una multinazionale americana di tabacco – racconta –, seguivo tre regioni, Lazio, Campania e Calabria. Ero sempre in macchina, macinavo molti chilometri al giorno e passavo il resto della giornata in piedi. In quel periodo – aggiunge – ho cominciato ad assumere un integratore per la circolazione di questa azienda e mi sono trovata bene». 

Un giorno un’amica pubblica una storia su Instragram nella quale mostra l’assunzione di altri prodotti. Tullia, incuriosita, la contatta per saperne di più. Comincia così, quasi per caso e forse per curiosità, il suo rapporto con questa azienda. Franza vince il suo iniziale scetticismo e inizia ad assumere questi prodotti per tenersi in forma. Scopre in poco tempo che le persone che la conoscono la vedono più in forma e luminosa, qualcuno inizia a fare domande. Comprende che ci vuole poco per veicolare i prodotti, basta la condivisione della propria esperienza personale. Inizia così a collaborare con l’azienda mentre continua a fare il suo lavoro di rappresentante.

«Faccio il primo post su Instagram e mi contattano tantissime persone. Questo lavoro prevede delle qualifiche, io in tre mesi ne ho raggiunte quattro. Non sapevo nulla di punti, non pensai ai guadagni, curavo semplicemente le relazioni con le persone». È il 2018, dopo tre mesi le arriva un bonifico di 900 euro. «Lì ho cominciato a farmi qualche domanda – spiega –. Guadagnavo 2000 euro al mese, ma ero sempre fuori, spesso anche durante le festività. Per gioco e senza un grande impegno ne avevo guadagnato 900. Cosa poteva succedere se ci avessi messo più impegno?».

Intuite le potenzialità di questa attività, dà il preavviso al lavoro e dopo un mese si butta a capofitto in questa nuova avventura che in  breve tempo le ha dato tante soddisfazioni: oggi è tra i primi top 20 italiani, partecipa a tutte le convention aziendali e gestisce un team di 100 persone.

«Nella mia squadra sono quasi tutte donne, molte mamme. Alcune hanno perso il lavoro precedente, altre hanno figli con bisogni speciali, altre sono alla ricerca di un’entrata aggiuntiva. Sono riuscita ad attrarre soprattutto persone simili a me, ho perso mia mamma a 11 anni e mi sono presa cura delle mie sorelle».

Chiedo a Tullia quanto un lavoro di network marketing consenta di conciliare lavoro e vita familiare. «È una grande occasione – ammette –, ma bisogna sgombrare il campo da due equivoci. Lavorare da casa non significa lavorare meno. Anzi, per avere guadagni soddisfacenti bisogna impegnarsi, lavorare di più, altrimenti si tratta di piccole entrate. Inoltre i clienti sono persone che vanno trattate con delicatezza. Lo dico sempre ai componenti del mio team: se non siete capaci, restate clienti». Emerge così il tratto della leader. 

Nel suo team c’è Albertina Cozzolino, 38 anni, originaria di Ercolano vive ad Acerra dal 2014. Albertina è sposata e ha tre bambini: Mariano, otto anni, Matteo, sette, e l’ultima arrivata, Carolina, tre anni appena.

Albertina Cozzolino

Lavorava in fabbrica quando scopre di essere incinta. Con i primi problemi della gravidanza si dimette. Dopo la nascita di Mariano, arriva anche Matteo. I due bambini hanno 16 mesi di differenza.  Ai numerosi impegni che la cura di due figli piccoli comporta, si aggiunge nel 2018 la diagnosi di autismo per Mariano. I tanti segnali a cui Albertina aveva cercato di non dar peso negli anni adesso hanno un nome preciso, messo nero su bianco. La sua vita e quella di tutta la famiglia cambia, Mariano diventa il motore di ogni scelta.

«Dopo anni di terapie e duro lavoro per seguirlo, oggi raccogliamo i primi frutti – racconta –, Mariano è un bambino autonomo. Certo, ha bisogno di essere continuamente seguito e stimolato, devo sempre ricordargli quello che deve fare, ma posso affermare con sincerità che se con l’autismo lavori bene, i risultati arrivano».

Nel 2019, Albertina scopre di aspettare il terzo figlio. Nel suo cuore si apre una crepa profonda, ha paura di non riuscire ad occuparsi di un altro bambino. Pensa all’interruzione di gravidanza. È il marito Lello a farle cambiare idea. Carolina, che la mamma definisce con orgoglio “la sua luce nel buio”, nasce il 10 aprile del 2020. Gli impegni aumentano insieme alla gioia.

Albertina tuttavia paga pegno, assume molto peso, arriva a pesare 112 chili. Non si piace più al punto che per il Battesimo di sua figlia non compra il vestito. Va in chiesa indossando un jeans e una maglietta. Seguita da una dietologa comincia una dieta, perde 10 chili. Ma dopo un anno di sacrifici sta per mollare. «In quel momento mi sono detta: o riprendo tutto il peso perso oppure cambio». 

Vede sui social un’amica che utilizza questi prodotti per il benessere fisico. Comincia così il suo percorso. Li utilizza e all’arrivo dei primi risultati comincia a promuoverli. «Il lavoro mi permette di guadagnare qualcosa e togliermi qualche sfizio, ad esempio comprare un utensile per la cucina che mi piace o qualcosa che serve ai bambini senza attingere al bilancio familiare». 

Albertina ha un sorriso contagioso, le sue giornate sono scandite dalle terapie del bambino e da numerose attività utili per farlo stare meglio e sostenere la serenità del nucleo familiare. Un quotidiano che difficilmente può essere coniugato con un lavoro ordinario.

«Mio figlio mi ha insegnato che non ci si può fermare alla prima battuta di arresto e che è necessario concentrarsi sempre sulla ricerca delle soluzioni». Il network marketing, nel suo caso, è una risorsa e una soluzione che le consente di stare bene, coltivare relazioni, e apportare il suo contributo alla realizzazione di un sogno che porta nel cuore: comprare un camper per permettere a Mariano di vedere il mondo.

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