I miracoli eucaristici e Carlo Acutis

Acutis si impegnò fortemente nel progetto di una mostra sui miracoli eucaristici, mettendo in atto anche il suo talento di informatico e recandosi personalmente con i suoi genitori nei vari Paesi per raccogliere il maggior numero di informazioni.

di Salvatore Capriglione

La mia autostrada per il cielo”, così Carlo Acutis chiamava il sacramento dell’Eucarestia. L’esperienza di amore che faceva abitualmente durante l’Adorazione Eucaristica suscitò in lui il desiderio di non tenere per sé questo grande tesoro.
Nacque così la mostra sui miracoli eucaristici, che il venerabile servo di Dio realizzò con l’aiuto dei suoi genitori. Una mostra diffusa in tutti i continenti e che anche il seminario arcivescovile di Napoli “A. Ascalesi” ha voluto allestire al piano terra, per promuovere e approfondire la figura di Carlo, scelto dall’equipe formativa come testimone dell’anno seminariale.

La peculiarità della mostra, costituita nella sua interezza da 150 pannelli, è che raccoglie alcuni dei principali miracoli eucaristici (circa 136) verificatisi nel corso dei secoli in diversi Paesi del mondo e riconosciuti dalla Chiesa. L’intera esposizione è caratterizzata non solo da un gran numero di informazioni storiche, ma è arricchita anche da un’ampia rassegna fotografica. Acutis si impegnò fortemente nel suo progetto, mettendo in atto anche il suo talento di informatico e recandosi personalmente con i suoi genitori nei vari Paesi per raccogliere il maggior numero di informazioni.

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