San Giuseppe, una festa che rinasce nel segno della fede

Il 19 marzo il vescovo Giudice presiederà la Santa Messa solenne e darà inizio all’anno giubilare parrocchiale.
Alcuni membri della commissione festeggiamenti

Ci sono feste che non sono solo appuntamenti sul calendario, ma momenti in cui una comunità ritrova sé stessa. La festa di San Giuseppe, che si svolgerà dal 19 al 22 marzo, rappresenta quest’anno per la nostra parrocchia un vero tempo di grazia. Da catechista cresciuta in questa comunità, vivo questi giorni con emozione e gratitudine.

Dopo anni in cui alcune tradizioni sembravano affievolirsi, la festa viene oggi riscoperta con entusiasmo grazie a un rinnovato coinvolgimento di tutta la parrocchia, fortemente voluto dai nuovi parroci don Claudio Scisciola e don Vincenzo Spinelli, arrivati lo scorso settembre. Non una celebrazione formale, ma un cammino condiviso che parla di appartenenza e fede vissuta.

Il cuore spirituale della festa sarà il 19 marzo, quando il vescovo Giudice presiederà la Santa Messa solenne e darà inizio all’anno giubilare parrocchiale. Un evento di straordinaria importanza, concesso in occasione del 40° anniversario della parrocchia di San Giuseppe, segno concreto di misericordia e di speranza per tutta la comunità.

In questo contesto risplende la figura di san Giuseppe, che papa Francesco descrive come «l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta»: un modello di fede silenziosa, operosa, profondamente attuale. Questa festa non è solo memoria del passato, ma apertura al futuro. È un invito a camminare insieme, come comunità, lasciandoci guidare da san Giuseppe verso una fede semplice, concreta e fiduciosa, capace di trasformare la vita quotidiana in luogo di incontro con Dio.

Anita Civale

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