L’edilizia di Culto del XX secolo

Le chiese di Sant’Alfredo e Santa Maria delle Grazie in Sarno.
La chiesa di Santa Maria delle-Grazie – Sarno

Nella periferia di Sarno, lungo la strada che collega ai paesi di San Valentino Torio e Nocera Inferiore, innestate tra il tessuto urbano e quello agricolo, si incontrano prima la chiesa dedicata a Sant’Alfredo e poi quella di Santa Maria delle Grazie nella località Lavorate di Sarno, entrambe realizzate nel XX secolo.

La chiesa di Sant’Alfredo fu realizzata nel 1968 per volontà del vescovo della diocesi di Sarno, monsignor Alfredo Vozzi, per sopperire alle esigenze pastorali dovute all’aumento demografico della popolazione in quella zona della città.

La chiesa di Sant’Alfredo – Sarno

La facciata principale si presenta ampia, con un grande portone in legno che dà accesso all’edificio di culto; la parte alta presenta un vano esagonale che ospita una raffigurazione della Natività realizzata su vetro. L’interno è a navata unica, racchiusa in un volume a pianta rettangolare e definita da un peristilio di pilastri che, dall’ingresso principale, si raccordano al lato opposto circondando l’abside.

La copertura del presbiterio e dell’altare si imposta disegnando un andamento a stella su otto pilastri e si sviluppa in altezza in forma di piramide. Negli spazi triangolari posti lungo la base a stella della cupola sono disposte le vetrate che rendono luminoso lo spazio circolare corrispondente alla cupola.

La pavimentazione è in lastre di marmo, così come il presbiterio, mentre le mura perimetrali sono rivestite da formelle di lastre di marmo per circa un metro.

Proseguendo verso la zona rurale sarnese si incontra la località di Lavorate, che conserva la chiesa antica del 1867, ormai dismessa, e la chiesa nuova dedicata a Santa Maria delle Grazie, edificata nel 1985.

La facciata presenta un’architettura molto semplice ed essenziale, tipica delle prime costruzioni in cemento degli anni Trenta. Scandita da tre ingressi, con quello centrale più ampio, presenta una vetrata esagonale nella parte alta, chiusa da un tetto triangolare.

L’interno è a una sola navata. A destra, entrando, si scorge un piccolo altarino dedicato a sant’Alfonso, di cui si conserva un pregevole quadro. Il presbiterio è sormontato da una vetrata esagonale raffigurante la Madonna con Bambino e angeli festanti. Di recente sono state realizzate quattro finestre sulle pareti laterali e delle icone in stile bizantino a decorare l’area presbiterale, elementi che seguono e rispettano lo stile dell’edificio di culto.

Esempi di architettura moderna pre e post-conciliare della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno che evidenziano la fede profonda del territorio.

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