La lunga estate calda (per citare il titolo di un classico degli anni Cinquanta di Martin Ritt tratto da Faulkner) che ci troviamo a vivere sarà rigonfia di blockbuster di ogni genere nelle sale cinematografiche, dai film supereroistici a quelli animati.
Ma le nostre scelte vanno in controtendenza e sono tese a segnalare opere meno scontate e più bisognose di meritevole pubblicità (gratuita), anche se questa volta saranno due grandi maestri del cinema statunitense i protagonisti del nostro spazio.
È in sala da ieri, quindi, “Presence” di Steven Soderbergh, un thriller soprannaturale dalla struttura innovativa, una vera e propria soggettiva di un fantasma infestante. Protagonista è la famiglia Payne, Rebecca (Lucy Liu) e Chris (Chris Sullivan), con i figli adolescenti Tyler (Eddy Maday) e Chloe (Callina Liang), che si trasferisce in una grande casa alla periferia di una città. Una presenza osserva tutti i loro movimenti, in particolare quelli dell’adolescente Chloe, segnata profondamente da un evento tragico. Iniziano a verificarsi degli strani eventi, ma mentre il resto della famiglia tende a minimizzarli, la ragazza comprende che qualcosa di sovrannaturale sta cercando di farsi sentire. Per quale motivo? Una riflessione sulla mostruosità insita in ogni adolescente, e parimenti sulla salvezza che può scaturire quando s’imbocca il giusto bivio.
Tornerà al cinema per tre giorni, invece, dal 15 al 17 settembre, uno dei capolavori indiscussi diretti da David Lynch, “Velluto blu” del 1986. Isabella Rossellini, Dennis Hopper e una giovane coppia d’investigatori interpretata da Kyle MacLachlan e Laura Dern per un mistery di provincia dove la notte è foriera di ombre oscure e segreti inconfessabili. Imperdibile.
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