Maria è la via che ci conduce a Gesù

Insieme di settembre 2021 dedica il primo piano alla Madre di Dio. Nel giornale in distribuzione da oggi anche temi di ambiente, cultura e scuola

Maria è la via che ci conduce a Gesù, Insieme di settembre vuole ripartire da qui. In queste ore il mensile sta arrivando nelle edicole partner e in tutte le parrocchie della Diocesi. San Giovanni Bosco, presbitero e pedagogo italiano, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice» diceva che «è quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria».

Nei Vangeli infatti il volto di Maria è sempre associato a quello di Gesù, tra il Figlio e la Madre c’è un legame indissolubile: chi cerca Gesù trova anche Maria. Settembre è il mese della ripartenza, mese in cui la Chiesa celebra diverse e importanti feste mariane. Per questo motivo abbiamo scelto di proporre ai nostri lettori un approfondimento che ci aiuti a ripartire da Lei, dalla Vergine Maria.

Le esperienze

Come sempre la riflessione teologica si intreccia con alcune esperienze. Da un lato c’è il racconto di Tina, Giuseppe e Francesco che ogni anno partecipano come volontari al pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza. Nella cittadina francese la Madonna guarisce soprattutto i cuori e dona la forza per vivere da risorti.

Il Vescovo Giuseppe presiede la Santa Messa nella Grotta di Lourdes durante il pellegrinaggio 2021

Poi c’è la storia di Amelia che in piena pandemia ha accettato l’invito a recitare ogni sera il Santo Rosario su Skype, insieme al gruppo “Con la voce di Maria”. Un appuntamento che, poco a poco, le ha cambiato il cuore e fortificato la fede. Oggi non riesce ad immaginare la domenica senza l’Eucaristia. Il nostro augurio è che altri possano fare la sua stessa esperienza e, attraverso Maria, ritornare a Gesù.

Scuola, trasformare i limiti in nuove possibilità

Sta per iniziare il terzo anno scolastico segnato dall’emergenza coronavirus e questa estate non è mancata la diatriba sulla riapertura in sicurezza. Per la dirigente Teresa Staiano la bellezza e il valore del fare Scuola valgono ogni sforzo e meritano il superamento di ogni ostacolo.

foto Siciliani-Gennari/Sir

«Non dimentichiamo – ci ha raccontato – che all’inizio del lockdown nel marzo 2020, le scuole hanno messo in piedi in pochi giorni, dal nulla, la didattica a distanza, che gli insegnanti hanno realizzato in pochi mesi quella “rivoluzione digitale” auspicata da decenni, auto aggiornandosi con determinazione, competenza e generosità, pur di “farsi vicini” ai propri alunni».

L’augurio è di riuscire ad alzare lo sguardo oltre l’emergenza trasformando i limiti in nuove possibilità. Spazio anche all’insegnamento della religione cattolica che non ha risentito della pandemia più delle altre materie. In molti casi, ha ribadito più volte la CEI, in questo tempo complesso gli studenti si sono potuti confrontare con le domande profonde sul senso della vita.

Il ricordo di Domenico Rea

In Attualità abbiamo ricordato lo scrittore Domenico Rea che l’8 settembre avrebbe compiuto 100 anni con un’intervista alla figlia Lucia che ricorda il papà, le sue opere, il rapporto del cantore di Nofi con Nocera Inferiore e l’Agro. Abbiamo anche parlato di come i giovani potrebbero riscoprire le sue opere e del legame che il papà, se fosse ancora in vita, avrebbe instaurato con Facebook e gli altri social network. Spazio anche al tema ambientale e alla prossima Settimana Sociale dei cattolici italiani che si tiene a Taranto dal 21 al 24 ottobre.

Un «Santo che fa innamorare»

La santità è il filo conduttore delle pagine di Chiesa che si aprono con un’intervista al Segretario di Stato Pietro Parolin, in visita a Pagani per la solennità di sant’Alfonso Maria de Liguori.

Il cardinale Pietro Parolin in preghiera davanti la tomba di sant’Alfonso – Foto Salvatore Alfano

Un «Santo che fa innamorare» e che può aiutare la Chiesa nel cammino sinodale, così lo ha definito il Cardinale che ha presieduto la Messa nella piazza antistante la basilica alla presenza di centinaia di persone, alle quali ha assicurato che porterà «al Papa i saluti e l’invito di venire a Pagani e fermarsi in preghiera davanti all’urna di sant’Alfonso».

La Chiesa diocesana, in questo tempo, ci invita a contemplare la santità di un sacerdote e di un fratello laico, due modi diversi di andare incontro al Signore.  Lo scorso 13 e 14 luglio infatti si sono tenuti i riti di insediamento e la prima sessione pubblica del Tribunale per le Cause dei Santi e il processo sulla vita, le virtù e la fama dei servi di Dio don Enrico Smaldone e Alfonso Russo.

Potete trovare tutto questo, insieme a tante altre notizie di cultura, eventi diocesani e parrocchiali sulla rivista in distribuzione nelle edicole partner e in parrocchia. Chiedete al vostro parroco. 

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