Il Castello del Parco riapre dopo due anni: Nocera ritrova la sua storia

Dopo i lavori finanziati con 5,5 milioni di euro del PNRR, tornano accessibili i ruderi, il palazzo Fienga e i sentieri della collina. Recuperati spazi e testimonianze archeologiche, con uno sguardo alle nuove generazioni e al futuro del parco urbano.
Il salone dei giganti – Foto S. D’Angelo/Insieme

Il castello del Parco che domina Nocera Inferiore ha qualcosa di affascinante e misterioso non solo per i nocerini, che lo reputano il simbolo della città, ma per chiunque attraversi il territorio dell’Agro.

Da questa mattina è stato riconsegnato alla collettività. Era inaccessibile dall’agosto del 2024. Grazie ad un finanziamento di 5 milioni e mezzo di euro del PNRR è stato possibile riqualificarlo, agevolando anche nuove scoperte archeologiche.

I relatori alla cerimonia di riconsegna. Da sinistra, Algia testa, Anna Onesti, Paolo De Maio, Mario Ferrante e Francesca Brancaccio

Sono stati recuperati i ruderi un tempo inaccessibili: erano colmi di terreno, rovi e piante, con mura pericolanti. Ora li si può attraversare e godere di nuove scoperte, come delle cisterne con croste di affreschi e una fontana.

Un viaggio nel tempo per i nocerini e i turisti che vorranno visitarlo. Grazie all’intervento del Comune si può rimettere piede nella cosiddetta voliera e nel salone dei giganti, tra una fitta macchia mediterranea e piante di capperi che decorano le sommità dei ruderi.

Sono stati recuperati gli interni del palazzo Fienga, i sentieri che attraversano la collina e la scalea di San Giovanni in Parco. È stato creato un infopoint e ricavati dei locali al servizio del Comune.

Bisogna fare molto altro, ma tantissimo è stati già fatto. Opere che senza il finanziamento pubblico difficilmente si sarebbero potute realizzare. In passato ci sono stati diversi tentativi andati a vuoto, il più celebre fu il progetto commissionato all’archistar Souto De Mura; erano gli inizi del Duemila e di quella esperienza resta qualche foto sbiadita, un bozzetto e un progetto conservati negli archivi di Palazzo di Città.

I bambini visitano all’interno del Palazzo – Foto profilo Facebook Paolo De Maio

«Luoghi restituiti alle nuove generazioni»

Sono «luoghi restituiti alla collettività, in special modo alle nuove generazioni», ha sottolineato la soprintendente Anna Onesti richiamando la presenza di diverse scolaresche di bambini.

Il sindaco Paolo De Maio ha voluto che i primi a visitare il “castello ritrovato” fossero i piccoli nocerini che probabilmente per la prima volta mettevano piede nel luogo simbolo di Nocera Inferiore.

Un ponte tra generazioni

La riconsegna della struttura ha fatto ritrovare anche vecchi e nuovi estimatori del castello. Tra questi Gino D’Angelo, presidente della Pro Loco Nuceria Alfaterna, che una trentina di anni fa fu tra i primi a credere nel recupero del maniero. Un pioniere delle aperture straordinarie e dell’organizzazione dei primi eventi culturali. Un impegno che continua, nonostante gli anni e le vicissitudini della vita, che il Comune e le nuove associazioni potrebbero riconoscergli.

Presente anche l’ex sindaco Manlio Torquato, è grazie a lui se nella coda della sua seconda amministrazione, nel marzo 2022, si ottenne il finanziamento PNRR. L’intervento di rigenerazione e riqualificazione è cominciato nell’agosto 2024, è durato poco più di due anni tra consegna dell’area e collaudo.

L’ex sindaco Manlio Torquato con l’attuale sindaco Paolo De Maio – Foto S. D’Angelo/Insieme

I lavori effettuati

«I lavori – hanno spiegato i tecnici – sono stati orientati alla conservazione dell’esistente, al recupero della leggibilità dei manufatti storici attraverso interventi di pulitura, restauro, consolidamento e ripristino». Attività che hanno consentito di migliorare di molto le condizioni di sicurezza e fruibilità del complesso, agevolando l’accesso a zone finora nascoste. Rispetto ai sentieri, sono state sistemate staccionate, segnaletica e arredi per gli amanti del trekking e della natura. Spostandosi al complesso di San Giovanni in Parco, è stata recuperata la scalea monumentale con la pulitura dei gradini e dei decori.

Custodire il simbolo della città

«Il castello del Parco e l’intera collina sono il punto centrale del parco urbano a cui ci dedichiamo da sempre. I lavori a piazza Sant’Antonio, i sentieri di Sant’Andrea, la villa comunale, l’accesso alla caserma Tofano sono stati passi di avvicinamento. Il prossimo step sarà restituire a Nocera Inferiore il complesso di San Giovanni in Parco», le parole del sindaco De Maio.

Beni riaffidati alla collettività. Il dirigente del settore Lavori pubblici, Mario Ferrante, ha auspicato: «I nocerini si dovranno prendere cura di questo luogo e dei sentieri». La direttrice dei lavori, Francesca Brancaccio, ha continuato: «Concludiamo un importante intervento su un patrimonio che dobbiamo trasmettere alle generazioni future. Raccomando la manutenzione e la diffusione dei valori espressi da questi luoghi all’amministrazione affinché si mantenga quanto realizzato, ribadendo che questo è anche compito delle associazioni e dei cittadini».

Programmazione e fruibilità

«Ora dobbiamo lavorare su quello che non è stato oggetto di interventi e ripartire con le iniziative in collaborazione con l’associazione Ridiamo vita al castello», ha commentato il consigliere comunale Raffaele Salomone.

A proposito della fruibilità, la sovrintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Salerno ha detto: «Potremmo fare concerti, eventi culturali, il Natale, ma occorre custodirlo insieme».

Onesti ha ringraziato la sua equipe e parlato delle funzioni del suo ufficio: «Rivendichiamo l’importanza e l’utilità sociale ed economica della nostra istituzione. Chi tratta di materie così complesse sa bene quanto il nostro lavoro sia fondamentale. Lo dimostra un intervento così bello che è frutto di un lavoro di squadra in cui le istituzioni si parlano, si confrontano, a volte in maniera anche un po’ accesa, ma si arriva a una soluzione che è la migliore per tutti».

Sa. D’An.

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