Liceo Tito Lucrezio Caro, gli studenti ricordano Dea Mastronardi

La testimonianza di Mirna Mastronardi, madre di Dea, morta suicida a soli 15 anni, ha dato vita a un momento di riflessione sul dolore degli adolescenti e sull’importanza dell’ascolto
Mirna Mastronardi con la dirigente scolastica e gli studenti liceo Tito Lucrezio Caro

«Cara Dea, io ti vedo»: il Liceo “Tito Lucrezio Caro” ha dato voce a una storia che invita a guardare oltre la semplice apparenza. La mattinata del 20 ottobre è stata segnata dalla testimonianza di Mirna Mastronardi, per riflettere sul dolore che non sempre si è capaci di riconoscere.

Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si tolse la vita a soli quindici anni. Mondadori ha pubblicato il libro “Sarò la tua voce” in cui Mastronardi racconta la storia della figlia e il dolore di una generazione, quella degli adolescenti.

Per rendere ancora più significativo l’incontro, gli studenti avevano tutti dei cartelloni con una scritta semplice, ma piena di significato: «Io sono Dea».

Insieme a Mirna per ricordare Dea

È così che, la mattina del 20 ottobre, gli alunni del Liceo Classico Statale “Tito Lucrezio Caro” hanno dato inizio all’incontro «Cara Dea, io ti vedo», svoltosi presso la sala conferenze de “La Filanda”. Un’iniziativa dedicata alla memoria di Dea e alla sensibilizzazione sull’importanza dell’ascolto di chi ci sta accanto.

Ad aprire gli interventi, un piccolo ritratto di Dea, descritta come una giovane piena di energia, sensibile e brillante: un racconto che ne ha restituito la spontaneità, l’allegria e la profondità d’animo, soffermandosi anche sul suo forte legame con la musica.

Costruire relazioni libere

A seguire, l’intervento della dirigente scolastica, Patrizia Del Barone, che, analizzando le parole di Mirna, «mia figlia non ha dato alcun segnale», ha sottolineato la necessità di costruire relazioni in cui ciascuno possa sentirsi libero di raccontare le proprie difficoltà e di guardare oltre le apparenze, interessandosi genuinamente allo stato d’animo di chi ci circonda.

La dirigente, inoltre, ha evidenziato quanto possa essere difficile riconoscere una sofferenza che non sempre riesce a essere manifestata apertamente.

Il ricordo dei ragazzi

Il momento della testimonianza è stato preceduto dalla lettura della lettera dedicata a Dea da Paola Avino, studentessa della classe 5ª C del Liceo Classico.

Attraverso le parole, il ricordo di Dea ha trovato spazio nella voce di una coetanea.

La mattinata è poi proseguita con l’intervento di Mirna Mastronardi, che ha condiviso con gli studenti il proprio vissuto, trasformando un dolore personale in un’occasione di incontro e sensibilizzazione.

Alla testimonianza sono seguite le domande degli studenti: un momento che ha permesso ai ragazzi di partecipare attivamente e di approfondire le tematiche emerse durante l’incontro.

Al termine del confronto, gli studenti hanno voluto esprimere la propria gratitudine lasciando a Mirna un ricordo della giornata.

L’incontro si è concluso con la lettura della poesia scritta da Antonella Sirica, studentessa della classe 4ª A del Liceo Classico, affidando ancora una volta alle parole il compito di custodire il ricordo e il messaggio di attenzione verso gli altri.

L’appuntamento, organizzato grazie all’impegno della professoressa Annarita Mazzeo, ha rappresentato un’importante occasione per l’intera comunità scolastica. Attraverso la testimonianza e il confronto, gli studenti sono stati invitati a guardare oltre le semplici apparenze e ad ascoltare, senza giudicare, i propri coetanei.

Corinna De Vivo, 4ª A Classico

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