La prima volta fu con Cristina D’Avena, nel 2014. La beniamina dei più piccoli, la voce delle sigle dei cartoni televisivi ha segnato il debutto nel mondo del teatro di Mino e Giovanni Pepe. I due fratelli di Pagani, patron di Airone Produzione, firmano da alcuni anni il cartellone teatrale principale in scena all’auditorium “Sant’Alfonso Maria de Liguori” di Pagani.
La rassegna 2025/2026 sta riscuotendo grande successo, con tutti sold out. Una passione divenuta lavoro, ma nata un po’ per caso: «Era il settembre 2014, l’agenzia era nata per curare il marketing e la comunicazione. Tuttavia, sia per uno spirito imprenditoriale, sia perché è un ambiente che ci ha sempre affascinato, organizzammo lo spettacolo “Le magie del Natale” con Cristina d’Avena al teatro “Diana” di Nocera Inferiore. Ci fu una bella risposta, che ci incoraggiò a seguire questa strada», spiegano Mino e Giovanni.
Nel 2015 prende vita la prima stagione teatrale che abbinava spettacoli di prosa e concerti: «Cercammo di valorizzare e coinvolgere anche dei talenti locali. Nonostante qualche difficoltà iniziale la risposta fu altrettanto interessante». Nasce così il ramo teatrale di Airone, che si consolida attraverso continui successi prima concentrati al “Diana” e poi consolidati al “Sant’Alfonso Maria de Liguori”. Un periodo si organizzavano anche due rassegne parallele. Poi ci si è spostati solo su Pagani: «Da tre anni collaboriamo con il Teatro Pubblico Campano per la rassegna all’auditorium. In cartellone gli spettatori trovano spettacoli per tutti, perché la nostra è una proposta popolare».
E il pubblico apprezza molto: «Quest’anno abbiamo 409 abbonati e registriamo continui sold out. Abbiamo spettatori da tutto l’Agro, ma anche da Cava de’ Tirreni e dal napoletano».
Agli spettacoli si abbina «una struttura bellissima», il parcheggio gratuito e l’accoglienza dei Pepe: «Ci trovano al botteghino, siamo disponibili a risolvere ogni problema. C’è un rapporto diretto tra noi, il pubblico e le produzioni che dà benefici a tutta l’esperienza teatrale».
Un teatro di prossimità che diventa ancora più concreto con il progetto “Teatro inclusivo”: «È nato e tuttora portato avanti in collaborazione con i comuni. Abbiamo biglietti a prezzi calmierati che le amministrazioni consegnano a determinate fasce di assistiti, in particolare persone anziane. È bello vederli felici al termine dello spettacolo. Alcuni entrano a teatro per la prima volta». Attualmente, il piano interessa i comuni di Roccapiemonte, San Valentino Torio, Nocera Superiore e Corbara.
Dopo il successo 2025/2026, i fratelli Pepe pensano già al futuro: «Il prossimo anno pensiamo di inserire la doppia data così daremo spazio agli abbonati e a sempre più spettatori perché il teatro è cultura, vita, è bellezza».
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.
- Insieme di marzo: la forza dei padri, da san Giuseppe ai papà di oggi
- Esercizi spirituali e Via Crucis diocesana 2026
- Scolpire la Fede, colorare la Storia: al via la IV Edizione del Concorso su San Prisco
- “Il Cammino dei Redentoristi in Italia”, un viaggio che attraversa tre secoli
- Don Davide Imeneo in Diocesi per relazionare su “Intelligenza artificiale e informazione”

