Liceo “don Carlo La Mura”: quarant’anni e non sentirli

Festeggia un compleanno importante il Liceo “don Carlo La Mura” di Angri. 55 classi, 1400 studenti, oltre 100 docenti e un valido team di collaboratori e di personale ATA, la scuola è ormai unanimemente riconosciuta come polo culturale della città di Angri. Ne abbiamo parlato con il dirigente Filippo Toriello.
Liceo don Carlo La Mura – l’esterno della struttura

Quarant’anni e non sentirli. O meglio, quarant’anni e sentirli tutti, con i piedi radicati nella propria storia e lo sguardo costantemente rivolto agli obiettivi futuri. È l’entusiasmante esperienza del Liceo “don Carlo La Mura” di Angri, che in questo anno scolastico 2022/2023 celebrerà il 40esimo anniversario dell’intitolazione al sacerdote, docente ed educatore angrese.

Sorto nel 1970 come succursale del liceo “mons. Bartolomeo Mangino” di Pagani con un’unica classe, il liceo angrese raggiunse l’autonomia nel 1978 per poi essere intitolato a don La Mura il 6 dicembre 1983.

Ma parlare di liceo è scorretto, oltre che riduttivo: si tratta, infatti, di un polo liceale che, negli ultimi anni, ai già sviluppati indirizzi scientifico e classico ha aggiunto l’indirizzo scientifico – opzione scienze applicate e l’indirizzo linguistico. 55 classi, circa 1400 studenti, oltre 100 docenti, un valido team di collaboratori e di personale ATA. Alla dirigenza di questa vera e propria “cittadella del sapere” il prof. Filippo Toriello.

Il dirigente scolastico Filippo Toriello

Il liceo, che è scuola capofila dell’ambito SA24, è ormai unanimemente riconosciuto come polo culturale della città di Angri.

«Non si contano più le iniziative partite da qui e destinate alla collettività – ci ha raccontato il prof. Toriello –. Negli anni abbiamo collaborato e tuttora collaboriamo con il Comune di Angri e con realtà territoriali quali la Pro Loco, l’associazione culturale Panacea, il mensile cittadino Angri ’80». Costante è anche l’interazione con le realtà ecclesiali cittadine. Don Luigi La Mura, parroco di S. Maria di Costantinopoli e già docente del liceo, è una presenza imprescindibile in ogni iniziativa promossa dall’istituto. E, meno di un mese fa, circa 200 studenti dell’istituto hanno visitato la Collegiata di San Giovanni Battista, ripetendo quanto già fatto alcuni anni addietro.

Un polo liceale legato al territorio e al servizio del territorio.

Nel 2017 il liceo è stato tra i fondatori del presidio cittadino di “Libera”, mentre nel 2021 ha prestato una parte del suo vecchio edificio al Comune di Angri e all’ASL Salerno, che vi hanno allestito un centro vaccinale, nel quale moltissimi angresi hanno ricevuto le somministrazioni contro il Covid-19. Più recentemente, poi, l’istituto ha aderito a EduAmbiente, un progetto promosso dal MIUR e dal CNR e finalizzato al monitoraggio della qualità dell’aria. 

Nell’ambito più marcatamente didattico, il “La Mura” si è distinto in moltissime occasioni.

«Con le diverse opportunità che diamo agli alunni con i PON, “Scuola Viva” e le altre attività, il liceo si configura come un centro di lifelong learning (ossia di apprendimento permanente, ndr) – ci ha detto il dirigente –. I nostri studenti si distinguono spesso nelle Olimpiadi delle varie discipline. Grazie a diverse donazioni di libri stiamo arricchendo la biblioteca. Abbiamo partecipato e vinto in vari concorsi: nel 2017 la vittoria alla manifestazione Orientasud, nel 2020 la vittoria per il miglior cortometraggio al “Cinefrutta”, organizzato da Giffoni Experience».

Da tre anni, inoltre, il liceo partecipa a “Un giorno in Senato”, concorso che vede gli studenti delle classi terze impegnati nella redazione di un disegno di legge su un argomento di loro interesse. E, in tre anni, tre disegni di legge redatti al “La Mura” sono risultati vincitori. Il 7 e 8 novembre scorsi i vincitori dell’edizione 2022 sono stati a Roma per una due giorni di studio e formazione nelle sedi del Senato, Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani.

Unico deficit per l’istituto è la mancanza di una palestra (ad oggi il liceo possiede un’aula motoria, interessata peraltro da un bando per lavori migliorativi), ma nel 2018, grazie ai fondi del bando “Facciamo scuola” promosso dal gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle e al sostegno di famiglie e professionisti angresi, è stato sistemato uno spazio adiacente all’istituto: «Prima vi era una discarica a cielo aperto – ci ha detto il dirigente –, oggi vi si trova l’area sportiva polivalente Città dei Ragazzi – don Enrico Smaldone».

L’area sportiva polivalente Città dei Ragazzi – don Enrico Smaldone

I momenti bui della pandemia

Tra i momenti bui che il liceo ha dovuto attraversare, come del resto tutto il mondo della scuola, certamente la stagione pandemica: «Con la pandemia il ponte delle relazioni si è interrotto – è l’analisi del prof. Toriello –. La DAD ha sicuramente aiutato nei due anni di restrizioni e chiusure. Essa non va enfatizzata né demonizzata: è servita a mantenere il contatto con gli alunni, ma questo è stato pur sempre un contatto mediato, frapposto, “diaframmato”. Ora bisogna rigenerare e rafforzare gli ambienti scolastici con relazioni significative e di qualità». Anche in quest’ottica il 25 e 26 ottobre scorsi circa 700 studenti del “La Mura” hanno raggiunto la Capitale per incontrare papa Francesco nell’udienza del mercoledì in Piazza San Pietro: «Il liceo si è svuotato per due giorni, Angri si è svuotata» ha affermato il dirigente.

Viene da domandarsi come si amministra una comunità scolastica di simili proporzioni numeriche e con un tale fermento culturale: «Il segreto è responsabilizzare le persone e fare sistema, individuando figure competenti e formate e lasciando loro una, appunto, responsabile autonomia» è il pensiero del dirigente, che ha parole di gratitudine per ciascuno dei suoi collaboratori, fra i quali il compianto D.S.G.A. Tancredi Durante.

Insomma, quale sintesi migliore di quella che si può leggere all’ingresso dell’istituto o sul suo sito internet: Liceo don Carlo La Mura. Una storia sempre da scrivere…! È proprio vero.

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