Perché in primavera aumenta l’ansia

Il cambio di stagione genera una serie di trasformazioni che influiscono sulla biochimica del nostro organismo. I soggetti ansiosi ne sono maggiormente influenzati. Proviamo a capirne di più.

Con la primavera tutto si risveglia, si colora e sembra riprendere luce. In questo scenario i sintomi dell’ansia, in alcuni casi, aumentano. Scopriamo insieme il perché.

Il cambio di stagione dà vita ad una serie di trasformazioni che influiscono sulla biochimica del nostro organismo, alterando alcune sensazioni psicofisiche. La maggiore esposizione alla luce solare, dovuta all’aumento delle ore diurne, permette l’aumento della produzione di diversi ormoni tra cui il cortisolo, chiamato anche ormone dello stress, con lo scopo di dare al corpo più energia.

Questa funzione protettiva e di adattamento del cortisolo si trasforma, a livello corporeo, nella percezione di un maggior numero di battiti cardiaci, nell’aumento della temperatura interna percepita e in una alterazione del ciclo sonno-veglia. Insomma anche il nostro corpo aumenta il proprio ritmo! 

Questa è solo una delle alterazioni biochimiche che si generano nel nostro organismo e che influenzano l’equilibrio ormonale. Registriamo, infatti, anche una maggiore produzione di serotonina e melatonina, che aumentano la percezione di stanchezza, spossatezza, difficoltà digestive e del sonno e provocano un aumento marcato del nervosismo. 

Le reazioni a questi cambiamenti sono molto soggettive. Possiamo tuttavia osservare che i soggetti sensibili a sperimentare l’ansia risultano maggiormente influenzati. Con molta probabilità questo accade perché sono particolarmente attenti ad ogni minima variazione interna ed esterna, con la particolare tendenza a focalizzarsi eccessivamente sugli stati corporei.

Questa smisurata attenzione è il detonatore in grado di attivare stati interni di allarme e di pericolo, facendo esplodere emozioni come paura, angoscia e panico. È come se ci fosse un radar interno volto ad attivarsi ad ogni variazione interna, innescando una serie di reazione a catena guidate dall’ansia, dall’angoscia e dalla paura che i pericoli temuti possano concretizzarsi. Questa errata interpretazione di queste sensazioni fisiche potenzia lo stato ansioso della persona.

Ecco perché è importante che i soggetti ansiosi comprendano la natura fisiologica dei cambiamenti del nostro corpo, per dare il giusto peso alle sensazioni percepite, regolare le proprie reazioni emotive, imparando così a godere dei doni di questa stagione. 

Per contattare la dottoressa Marciano è disponibile l’indirizzo email dottoressa.marciano@gmail.com

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