“Sfidare i limiti, costruire il futuro”, la lezione di Aniello Capuano

Al Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore la straordinaria testimonianza del giovane Alfiere della Repubblica.
Aniello Capuano con i relatori e gli studenti del “Nicola Sensale”

Una mattinata di ascolto, confronto e riflessione quella vissuta il 24 settembre nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “N. Sensale”, dove gli studenti delle classi quinte hanno incontrato Aniello Capuano, giovane che, per una malattia rara ha affrontato grandi difficoltà, senza rinunciare al proprio percorso di formazione, conseguendo la laurea in Scienze della comunicazione e ricevendo il prestigioso riconoscimento di Alfiere della Repubblica.

L’incontro, dal titolo “Sfidare i limiti, costruire il futuro”, ha avuto come protagonisti soprattutto gli studenti, chiamati a confrontarsi con una testimonianza capace di parlare non soltanto di disabilità, ma anche di studio, determinazione, autonomia, inclusione e futuro.

Ad aprire e accompagnare l’incontro è stato il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “N. Sensale”, Rosario Pesce. La mattinata è stata moderata dalla professoressa Concetta Citarella, che ha guidato il confronto ponendo l’attenzione sul significato della parola “limite” e sulla necessità di non considerarlo necessariamente come un punto di arrivo. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, e il sindaco di Siano, Giorgio Marchese, che hanno portato il loro saluto e sottolineato il valore di momenti di incontro capaci di avvicinare i giovani a esperienze significative.

Un momento dell’incontro

Relatore dell’incontro è stato il professor Giuseppe Palmisciano, ex insegnante del giovane ed ora docente al “N. Sensale”, il quale con tanto affetto e premura ha guidato l’ospite, la cui testimonianza è stata il cuore dell’evento. La sua esperienza ha permesso agli studenti di guardare alla disabilità da una prospettiva diversa, lontana dalla semplice idea di “superare” una difficoltà. La sua storia ha mostrato, piuttosto, quanto siano importanti le opportunità, il sostegno, la famiglia, l’ambiente in cui si vive e si studia e la possibilità di costruire un percorso di autonomia.

Per i ragazzi di quinta, prossimi a concludere il percorso scolastico e a compiere scelte importanti per il proprio futuro, la testimonianza ha assunto un significato particolare: università, lavoro e nuove responsabilità sono infatti le sfide che li attendono, in un momento della vita nel quale è naturale interrogarsi sulle proprie capacità e sulle proprie possibilità. La mattinata ha voluto così trasformare una testimonianza personale in una riflessione collettiva.

Non una storia solo da ascoltare, ma un’esperienza da conoscere e dalla quale partire per interrogarsi sul valore dell’inclusione e sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire una società capace di abbattere le barriere. I limiti esistono, ma non devono necessariamente definire una persona né stabilire in anticipo ciò che potrà diventare.

Michela Augusta Fortino

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