Il Real Polverificio Borbonico è risorto dalle sue ceneri. Il programma di eventi

Presentati il programma degli eventi e delle iniziative previste durante il periodo di concessione e le opere di Philip Colbert esposte nell’ambito della mostra “Pompeii Mythology”
I cavalli e una delle sculture di Philip Colbert nel parco del Real Polverificio Borbonico – Foto Parco archeologico di Pompei

Il Real Polverificio Borbonico è risorto dalle sue ceneri. Da area per «traffici illeciti e sversamenti abusivi», a «bene vivo e accessibile» con eventi culturali e naturalistici. È il parallelo fatto da Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ente a cui fanno capo i 15 ettari di giardini e strutture che si estendono tra Scafati e Pompei.

Si tratta di un temporary use: attraverso un bando pubblico, l’area è stata concessa dal Parco archeologico pompeiano per 18 mesi ad una società esterna.

Una modalità che si inserisce nel piano generale di recupero e rilancio della polveriera. La città e l’intero territorio si riappropriano, dunque, di un imponente spazio pubblico. Una struttura restituita alla collettività nell’ambito del percorso di valorizzazione di uno dei più importanti complessi storico-industriali del Mezzogiorno.

Le aree fruibili

Dei 15 ettari, l’attuale concessione interessa una porzione di circa 4,6 ettari. L’apertura del Parco consente la fruizione del viale dei Platani, asse storico e paesaggistico del Real Polverificio Borbonico che costituisce la struttura ordinatrice dell’intero complesso, «mettendo in relazione edifici, sistema delle acque, percorsi e spazi aperti secondo il progetto originario ottocentesco», spiegano dal Parco archeologico. Percorrendo il viale, i visitatori possono scoprire oltre un secolo e mezzo di storia e il valore del paesaggio come bene culturale e luogo di appartenenza della comunità.

Il viale dei Platani – Foto Parco archeologico di Pompei

Il Real Polverificio Borbonico di Scafati, realizzato nella metà dell’Ottocento come uno dei più avanzati complessi produttivi del Regno delle Due Sicilie, rappresenta oggi un bene dello Stato di grande valore storico, artistico e paesaggistico.

La Real Polveriera di Scafati, si legge sul sito del FAI, «nasce da un disegno strategico di Ferdinando II di Borbone inteso a creare uno stabilimento per la produzione della polvere nera atto a sopperire al fabbisogno del Regno delle Due Sicilie». I lavori iniziarono nel 1851 e già nel 1854 il polverificio era entrato a regime; nel periodo postunitario esso divenne una delle due fabbriche che rifornivano di polvere nera le intere forze armate italiane.

Musica, Villaggio di Natale, eventi equestri

È già stato definito il piano per i prossimi mesi: il programma “Historia” proposto dal concessionario prevede un ricco calendario di iniziative condivise con il Parco Archeologico di Pompei ed il Comune di Scafati.

Il prossimo settembre ci saranno serate di musica dal vivo, mentre ad ottobre l’iniziativa Braceria Italia. Da novembre 2026 a gennaio 2027 ci sarà il Villaggio di Natale, tra febbraio e marzo del prossimo anno il Farmer Market.

La primavera 2027 porterà a maggio History Caccia, una rievocazione storica con mostra tematica; a giugno il concorso ippico nazionale Equum, a luglio 2027 il Festival della pizza.

Il calendario degli eventi affisso sotto il viale dei platani – Foto Parco archeologico di Pompei

Nell’attesa di questi appuntamenti, la struttura è aperta al pubblico per una passeggiata all’aria aperta. Il Parco è aperto al pubblico il lunedì e il martedì dalle 8.00 alle 20.00 e il venerdì, il sabato e la domenica dalle 8.00 alle 23.00, con accesso pedonale da via Astolelle, a Pompei, e accesso carrabile da via Pasquale Vitiello 108, a Scafati.

Ad accogliere i visitatori tanti alberi e prati, una mandria di cavalli e due sculture dell’artista britannico Philip Colbert, inserite nel progetto espositivo “Pompeii Mythology”.

Il sito è accessibile a piedi da via Astolelle, a Pompei, mentre l’accesso carrabile è da via Pasquale Vitiello 108, a Scafati.

Per un turismo sostenibile

«L’apertura del Parco verde del Real Polverificio Borbonico – dichiara il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – rappresenta un traguardo di straordinario valore per tutto il territorio. Ricordo quando, solo pochi anni fa, quest’area si trovava in uno stato di completo abbandono ed era teatro di attività illecite e sversamenti abusivi. Oggi voltiamo pagina. Grazie alla formula del temporary use, il Parco diventa finalmente un bene vivo e accessibile a cittadini, famiglie e turisti».

La cerimonia di apertura – Foto Parco archeologico di Pompei

Un’apertura – ha rimarcato il direttore – che riflette la visione di sviluppo e valorizzazione del patrimonio portata avanti dal Parco: «Promuovere un turismo sostenibile che superi la logica dei soli numeri di ingresso e del “mordi e fuggi”, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e diffusa, estesa anche ad altre ricchezze culturali, paesaggistiche, gastronomiche di questo territorio, capace di generare valore anche per le comunità e le imprese locali».

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