Nuceria, tra “vecchi scavi e nuovi studi”

Venerdì 24 aprile presso la Curia vescovile la relazione dell’archeologo e storico dell’arte, Teobaldo Fortunato.

Con il VI ciclo di seminari “Nuceria. Il Progresso degli Studi” si è aperta la sessione primaverile delle attività dell’Archeoclub Nuceria Alfaterna.

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 24 aprile, alle ore 18.00, presso la sala conferenze della Curia Diocesana in via Vescovado 4 a Nocera Inferiore. Teobaldo Fortunato, archeologo e storico dell’arte, presenterà l’intervento Vecchi scavi, nuovi studi: la provenienza nolana dello stamnos dionisiaco al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 Il relatore illustrerà i risultati di una recente ricerca che, a partire dalla sua tesi di laurea, ha consentito di attribuire con maggiore precisione a Nola la provenienza del celebre reperto, tradizionalmente riferito a Nuceria.

Giovedì 30 aprile, invece, alle ore 18.30, presso la congrega di Santa Caterina al battistero di Santa Maria Maggiore di Nocera Superiore, Francesco Belsito, archeologo, terrà una relazione dal titolo Prisco e le origini del cristianesimo a Nuceria. Attraverso un’accurata indagine bibliografica, saranno delineati i principali orientamenti della ricerca storica sulla figura del primo vescovo nocerino e sui processi di diffusione del cristianesimo nel territorio. L’incontro sarà preceduto da una visita al battistero dalle 17.00 alle 18.30.

Il ciclo si concluderà venerdì 5 giugno, alle ore 18:00, presso la biblioteca comunale “Aldo Moro” a Nocera Superiore.

Antonio Palumbo, archeologo, presenterà l’intervento «De civitate antiqua quae fuit nucerina»: ricerche e spunti per la realizzazione della carta archeologica comunale di Nocera Superiore. Lo studioso illustrerà il lavoro svolto nella ricostruzione del quadro archeologico del territorio fino all’età tardo-romana. Seguirà un tavolo di discussione, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, della Soprintendenza e del mondo accademico, dal titolo Carta archeologica e governo del territorio: tra sviluppo urbano e tutela delle antichità, volto a evidenziare il ruolo strategico di questo strumento nella pianificazione urbana e nella salvaguardia del patrimonio storico-archeologico.

La rassegna si avvale del patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, dei Comuni di Nocera Inferiore e Nocera Superiore, del Museo Diocesano “San Prisco”, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi Nocera-Sarno, della Società Salernitana di Storia Patria, della parrocchia di Santa Maria Maggiore di Nocera Superiore e della casa editrice D’Amato Editore.

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