Anche quest’anno stiamo attraversando il picco influenzale, che sta interessando in modo particolarmente intenso anche l’età pediatrica. È importante affrontare questa fase con tranquillità e con alcune corrette indicazioni pratiche.
La febbre rappresenta uno dei sintomi più comuni dell’infezione da virus influenzale e può risultare elevata e persistente. Nei bambini, la febbre influenzale può durare anche 5–7 giorni e tende spesso a spegnersi lentamente. Per il controllo della temperatura è fondamentale utilizzare l’antipiretico più adatto al proprio bambino: il paracetamolo può essere somministrato ogni 4–6 ore, mentre l’ibuprofene ogni 6–8 ore, fino a un massimo di tre somministrazioni al giorno. In presenza di vomito e diarrea, l’ibuprofene non è indicato e va utilizzato esclusivamente il paracetamolo.
Durante gli episodi febbrili è importante evitare di coprire eccessivamente i bambini, per non favorire l’aumento della temperatura corporea. Possono essere utili anche spugnature con acqua fresca. Un altro aspetto fondamentale è l’idratazione: i bambini devono bere spesso, a piccoli sorsi, acqua o soluzioni reidratanti, poiché la febbre può favorire una rapida disidratazione.
È bene ricordare che, in assenza di segni di allarme e soprattutto se la febbre è presente da meno di tre giorni, non è indicato recarsi subito in pronto soccorso. Le lunghe attese e l’esposizione ad altri virus respiratori e gastrointestinali possono aumentare il rischio di ulteriori infezioni. Il riferimento principale deve essere sempre il pediatra curante, che saprà indicare se proseguire con una terapia sintomatica o se è necessaria una valutazione urgente.

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