Malattia mani-bocca-piedi: un’innocua epidemia

La malattia inizia spesso con febbre lieve, scarso appetito, malessere e mal di gola.
Foto di Pexels da Pixabay

La malattia mani-bocca-piedi è un’infezione virale molto comune nei bambini, soprattutto sotto i cinque anni. È causata da diversi enterovirus, in particolare Coxsackie A16 ed enterovirus 71, e si trasmette facilmente attraverso saliva, secrezioni respiratorie, feci e oggetti contaminati. Per questo motivo si diffonde rapidamente negli asili e nelle scuole dell’infanzia, soprattutto nei mesi autunnali/invernali come dimostrano i numerosi casi di queste settimane.

La malattia inizia spesso con febbre lieve, scarso appetito, malessere e mal di gola. Dopo uno o due giorni compaiono piccole vescicole dolorose in bocca, che possono rendere difficoltoso mangiare o bere. Successivamente si sviluppano puntini rossi oppure bollicine sui palmi delle mani, sulla pianta dei piedi e talvolta su glutei e gambe. Le lesioni cutanee di solito non fanno male né prudono, ma possono essere fastidiose se si rompono.

Nella maggior parte dei casi, la malattia è benigna e guarisce spontaneamente in 7-10 giorni. La terapia è solo sintomatica: paracetamolo o ibuprofene per la febbre o il dolore, molta idratazione per evitare la disidratazione, soprattutto se il bambino mangia poco perché ha male in bocca. Non servono antibiotici, perché si tratta di un’infezione virale, e non esiste un vaccino specifico. È importante lavare spesso le mani, pulire superfici e giochi e non condividere bicchieri o posate. Il bambino può tornare a scuola quando non ha febbre e si sente bene, anche se le bollicine non sono ancora scomparse del tutto.

Raramente possono comparire complicanze, come disidratazione o, più raramente, infezioni neurologiche. In caso di febbre alta persistente, sonnolenza, rigidità del collo, difficoltà a bere o segni di peggioramento, è fondamentale contattare subito il pediatra di fiducia.

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