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In Primo Piano la giornata storica vissuta dalla comunità dell’Agro nocerino-sarnese. Un mese fa la fede e le bellezze di un popolo e del territorio della nostra Diocesi erano sotto i riflettori del mondo per lo svelamento del presepe di Piazza San Pietro. Il Presepe di Piazza San Pietro progettato dall’architetto Angelo Santitoro ha così restituito il volto storico e bello della nostra terra: i beni culturali e le tradizioni, i testimoni di santità e le devozioni, l’arte e la società, la cultura e i frutti del territorio nocerino-sarnese.
Un momento storico, un’occasione unica di comunione e collaborazione multilivello, come rimarcato a più riprese dai presenti. I disagi non sono mancati, ma l’udienza mattutina con papa Leone XIV e il pomeriggio abbracciati dal colonnato del Bernini resteranno negli annali e nei cuori di chi ha partecipato in presenza o ha seguito da casa grazie ai mezzi della comunicazione sociale. In questo Primo Piano proviamo a ripercorrere il cammino compiuto per arrivare all’inaugurazione del 15 dicembre 2025.
Per rivivere e conservare le emozioni di quella storica giornata, ogni giorno, per tutto il 2026, in allegato con il numero di gennaio di Insieme troverete il calendario del Presepe, realizzato e offerto da Seri…A Pubblicità.
Ogni mese è caratterizzato da due immagini: un angolo della scena presepiale allestita dalla società di Antonio Pagliuca e un pastore realizzato da Federico Iaccarino per godere delle immagini della natività “Tu scendi dalle stelle” per tutto il 2026. Infine, ricordiamo che dall’esperienza del Presepe in Piazza San Pietro sono nati gli “Itinerari culturali nel territorio della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno”. Attraverso il sito www.presepenocerasarno.it , i pellegrini e i turisti che hanno ammirato la natività, e quelli che arriveranno direttamente in Diocesi avranno la possibilità di percorrere cinque percorsi per ammirare le bellezze del nostro territorio.
Se fossi te
Nel primo editoriale del 2026 il direttore Salvatore D’Angelo pone l’accento sui buoni propositi per il nuovo anno. Tra questi l’impegno di sforzarsi di farsi uno con l’altro, di “mettersi nei panni di..”. Un invito risuonato sotto il cassettonato del Solimena della Concattedrale di Sarno, durante la Messa di chiusura diocesana del Giubileo della Speranza. È il punto di arrivo dei cinque passi proposti alla Diocesi dal vescovo monsignor Giuseppe Giudice: «Gli uni per gli altri, stimandoci a vicenda a tutti i livelli; riconoscere il carisma dell’altro senza togliere nulla a nessuno…».
Uno spunto significativo può di certo essere il Presepe allestito in Piazza San Pietro, natività offerta dalla nostra Chiesa al Santo Padre. Anche questa è stata una esperienza sinergica, che ha coinvolto tante persone e realtà; rappresentazione di un territorio che desidera mostrare al mondo le radici, la fede e la bellezza che lo caratterizza. Si poteva fare meglio? Si può sempre migliorarsi. Tuttavia, non si può negare la portata e l’unicità della sfida che ha richiesto sforzi inediti. Un tempo che speriamo non trascorra invano, ma possa donare frutti abbondanti e maturi per la nostra comunità, sia ecclesiale che sociale. Non ci si fermi al «se fossi stato io avrei fatto diversamente», ma si passi al «cogliamo questo momento per la nostra terra».
IRC, cultura, dialogo e servizio nella scuola
In Scuola focus sull’insegnamento della religione cattolica grazie al contributo di Antonio Ferrentino, responsabile diocesano del Servizio Insegnanti Religione cattolica. In un tempo in cui la scuola italiana è attraversata da profondi cambiamenti culturali e sociali, la Chiesa italiana torna a confrontarsi sul senso e sul ruolo dell’insegnamento della religione cattolica. A quarant’anni dall’Intesa del 14 dicembre 1985 e a oltre trent’anni dalla precedente Nota pastorale del 19 maggio 1991, la Conferenza episcopale italiana ha approvato un nuovo documento che offre una lettura aggiornata dell’Irc, confermandone il valore educativo e culturale come spazio di confronto e dialogo nel contesto contemporaneo.
In Ricreazione, invece, la professoressa Rosanna Di Giaimo approfondisce il modello Dada, Didattiche per Ambienti di Apprendimento, nato nel 2014 in due licei di Roma, che oggi investe un centinaio di scuole italiane, tra primarie e secondarie, seguendo lo slogan “Classi senza aule”. Pertanto, gli studenti si spostano tra le aule tematiche secondo il principio delle classi aperte.
Tempo di Open Day, infine, per il Liceo “Nicola Sensale”. Dopo il primo appuntamento del 18 dicembre le porte dell’istituto di via Salvatore D’Alessandro a Nocera Inferiore si riapriranno il 24 gennaio. I futuri studenti e le loro famiglie potranno visitare il Liceo scientifico e approfondire la sua offerta formativa il penultimo sabato di gennaio dalle 10.00 alle 12.00.
Dossier Caritas, povertà che si eredita
In Chiesa numeri che fanno riflettere, quelli del Dossier regionale realizzato dalla delegazione della Caritas campana che mette in luce una situazione drammatica, con il 43,5% della popolazione a rischio esclusione sociale. Il Dossier è stato presentato lo scorso 9 dicembre presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli a Caserta. A guidarci nella lettura dei numeri, alla presenza del nuovo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e del vescovo delegato del settore carità per la Conferenza episcopale campana, monsignor Antonio De Luca, è stato il sociologo Ciro Grassini, responsabile dell’Osservatorio sulle povertà e le risorse della diocesi di Pozzuoli, dal 2005 coordinatore scientifico del Dossier.
In Chiesa anche la nota sul fine vita dei vescovi della Conferenza Episcopale Campana dal titolo «Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza». I vescovi della Campania intervengono nel dibattito pubblico ribadendo con chiarezza il “no” della Chiesa a eutanasia e suicidio assistito. Il documento è, al tempo stesso, un forte appello alla cura, alla prossimità e alle cure palliative. Una presa di posizione che nasce dall’ascolto delle situazioni di dolore e dalla preoccupazione per quelle che i presuli definiscono «derive sempre più drammatiche», in un contesto culturale segnato dalla tentazione di ridurre la vita a criteri di efficienza, autonomia o utilità.
In Chiesa, infine, nella sezione dedicata ai progetti sostenuti con le offerte per il sostentamento del clero, il racconto di don Gaetano Ferraioli della bella realtà del Centro di Spiritualità e Accoglienza Santa Maria della Purità a Pagani che ospita sei anziani.
Il 2026 inizia con una nuova veste per la nostra rivista e nuove rubriche.
Al via dal numero di gennaio la rubrica “Iniziamo alla fede”, curata dalla Commissione per la Catechesi, per guidare i lettori alla scoperta del documento «Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro (Lc 24,15) – Cammino diocesano per l’Iniziazione Cristiana», proponendo un percorso di riflessione e crescita nella fede. In Nota il passaggio di testimone tra padre Vincenzo Calabrese – che ringraziamo per aver curato questa rubrica per tre anni – e padre Sabatino Majorano, redentorista e professore emerito dell’Accademia Alfonsiana, che questo mese ci offre una riflessione sulla nota dottrinale del Dicastero della Dottrina della Fede Mater Populi fidelis, approvata da papa Leone XIV lo scorso ottobre.
Questo mese il dott. Salvatore Guercio Nuzio nella rubrica “Il pediatra risponde” offre un breve vademecum sull’influenza, che sta interessando in modo particolarmente intenso anche l’età pediatrica, mentre in Per fare un albero la dottoressa Nicoletta Fasanino si sofferma sulla disinformazione che spesso interessa i temi ambientali.
Segnaliamo, infine, che la nostra Diocesi ricorderà il servo di Dio, don Enrico Smaldone con una solenne Celebrazione Eucaristica giovedì 29 gennaio, alle ore 18.30, presso la Cittadella della carità don Enrico Smaldone di Angri, affidata alla Fraternità di Emmaus. Presiederà la Santa Messa il vescovo Giuseppe; concelebrerà il postulatore don Francesco Rivieccio.
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