Il cammino della Pia Unione Ammalati

Una nuova sede a palazzo Califano e il ritiro a Santa Maria dei Miracoli
Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli a Nocera Inferiore

Il cammino della Pia Unione Ammalati (P.U.A.) diventa sempre più frenetico perché fortemente vissuto da tutti i fratelli e sorelle degli ammalati iscritti all’Associazione.

Ancor di più, essa serba nel cuore il desiderio di sopperire alle richieste degli ammalati che, partecipando alle diverse iniziative, si sentono parte viva di un percorso di reinserimento nella vita attiva sia a livello religioso che sociale.

Con l’intensificarsi degli impegni, nasce l’esigenza di trovare una nuova sede per l’Associazione: dalla congrega di Sant’Alfonso era passata alla casa di Alfonso Russo in via Ferrovia, 10, poi c’è un ulteriore trasloco a piazza Sant’Alfonso, al primo piano del palazzo Califano.

Il Servo di Dio Alfonso Russo

A riguardo in un appunto manoscritto del Servo di Dio si legge: «Il 1° marzo 1971 abbiamo preso il nuovo appartamento al 1° piano del palazzo Califano in piazza S. Alfonso, che la nuova casa possa servire per la gloria di Dio e di mettere in pratica il S. Vangelo, cioè la vita di Gesù, di vivere nascosti ed umili come la Madonna e S. Giuseppe ed operare per il bene degli ammalati e dei bisognosi (e) che possiamo portare tanta luce, tanta fede, tanto Amore, tanta Speranza, tanta carità, tanta gioia nei cuori… e possiamo insieme imparare ad amare il Dio amore, il prossimo… a conoscerlo ed a servire nostro Signore per tutta la vita ed imparare ad accettare e a santificare il dolore… in spirito di missione, in riparazione delle offese che si fanno al cuore di Gesù e alla Madonna, per il S. Padre, per il mondo ateo, per i Sacerdoti, per la salvezza del mondo. Che il Signore ci possa far vedere al più presto sorgere delle case per i bambini ammalati e per i sacerdoti e che possiamo avere molte vocazioni ai Figli della Croce e farci Santi». Leggendo ciò ci troviamo davanti al carisma ispirato per l’azione dell’Opera, un carisma che passa, pian piano, in tutta l’azione formativa e programmatica dell’Associazione.

Negli appunti di Alfonso troviamo descritto il primo ritiro della Pia Unione Ammalati fatto a Santa Maria dei Miracoli di Nocera Inferiore, era il 23 maggio 1971.

In essi si legge: «Siamo stati a S. Maria al Monte (di) Nocera Inferiore per una giornata di ritiro. Al mattino partenza ore 7,30 con Flaviano (Campitiello) fino a Nocera. Pellegrinaggio a piedi tutti i sani e quelli che volevano salire il monte a piedi, alcuni ammalati li portammo con le macchine. Per la strada recitammo il S. Rosario, Litanie, Canti e via Crucis… Arrivati al Santuario saluto alla Madonna (con l’offerta dei fiori), un po’ di riposo; (poi) prima Meditazione tenuta da don Flaviano Campitiello, canto, S. Rosario. (Alle) ore 13 pranzo; dopo pranzo lettura delle lettere di S. Paolo, riflessioni. S. Messa ore 16,00 con omelia tenuta da don Saverio Calabrese. Fu veramente una giornata di grazia di Dio, di raccoglimento, di riflessione, di calma, di proposito di maggior impegno nell’Apostolato. Tutto andò bene a gloria Sua e della Madonna. […] Fin dal mattino stettero con noi a farsi il Ritiro il gruppo degli Esploratori di Pagani… Viva il Cuore di Gesù, viva Maria Santissima».

Dopo tale esperienza, ricchi di nuovi propositi, ci si prepara a vivere intensamente la solennità di Pentecoste che in quell’anno si è celebrata il 30 maggio 1971 ed in quella circostanza è stata benedetta la nuova Direzione della Pia Unione Ammalati presso palazzo Califano. Credo sia giusto riportare quanto il Servo di Dio scrisse: «Il 29 maggio (1971) alle ore 18 il Gruppo Liturgico della Parrocchia S. Maria delle Grazie in Pagani insieme all’Associazione Pia Unione Ammalati ed alcuni rappresentanti gruppo Asci hanno tenuto una Veglia Biblica sulla Pentecoste, riuscì interessante e bellissima, (la) guidava e tenne il discorso don Saverio Calabrese. Tutto a Gloria di Dio… c’erano molte persone. Che lo Spirito Santo possa scendere in ciascuno di noi ed avere i suoi Sette doni. Spirito Santo eterno Amore Vieni a noi con i tuoi ardori ed infiamma i nostri cuori. Mater Boni Consilii, ora pro nobis».

Continuando nella lettura, Alfonso scrive: «Il giorno 30 maggio (1971) – Festa della Pentecoste, discesa dello Spirito Santo, alle ore 19 alla presenza di molti iscritti alla Pia Unione Ammalati ed alcuni invitati, Don Flaviano Campitiello dopo un bellissimo discorso ha benedetto la nuova Direzione… ci fu tanta commozione, preghiere e qualche lacrima… Sperando che il Signore ci possa far vedere al più presto la casa per i Sacerdoti e Bambini ammalati. Erano presenti anche don Saverio Calabrese ed il Parroco don Carmine La Femina ed un gruppo di Ammalati. Tutto a Gloria di Dio per il bene delle Anime! Madre del Perpetuo Soccorso, soccorreteci Voi!».

Una piccola confidenza: più chiedo aiuto al Signore e alla Madonna per avere lumi e trovare materiale per questo lavoro richiesto e più trovo, tra i tanti appunti che Alfonso ha lasciato sparsi ovunque, il cammino serio di spiritualità che è a fondamento dell’Associazione, tutto a vantaggio dei sofferenti e dei bisognosi.

Don Gaetano Ferraioli, direttore Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza

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