Un’estate da ricordare…

Il tempo dell’oratorio e del campo estivo: i ragazzi diventano protagonisti e la comunità si stringe in un’unica grande famiglia.
Foto di gruppo dei ragazzi e degli educatori

C’è un tempo speciale in parrocchia che profuma di risate, giochi, mani impastate di colori, in cui ogni sforzo si trasforma in sorriso, ogni fatica in gratitudine: è il tempo dell’oratorio e del campo estivo, un tempo in cui i ragazzi diventano protagonisti e la comunità si stringe in un’unica grande famiglia.

Nella parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Nocera Inferiore, insieme all’Oratorio San Domenico Savio, l’estate 2025 è stata segnata da due esperienze forti di condivisione, servizio e crescita spirituale, guidate dalla presenza attenta di educatori, volontari, famiglie e, soprattutto, dal parroco don Giuseppe Villani.

Quest’anno, dal 16 al 29 giugno, l’oratorio estivo ha acceso i riflettori su un tema antico e sempre nuovo: i 10 comandamenti.

A guidare in questo cammino, la straordinaria figura di Mosè, raccontata attraverso le immagini e i canti del film “Il Principe d’Egitto”. Ogni giorno, un comandamento diventava l’occasione per riflettere insieme ai bambini dai 6 ai 12 anni su cosa significhi spendere la vita mettendo a frutto le proprie doti e qualità in qualcosa che non solo realizza sè stessi ma rende capace di trasformare il mondo intorno.

Le giornate sono state animate da giochi d’acqua, laboratori creativi, tuffi in piscina, balli e momenti di preghiera. A rendere tutto ancora più bello, l’impegno instancabile degli animatori dai 14 anni in su, che con entusiasmo, fantasia e tanto cuore hanno accompagnato i più piccoli in questa avventura. Per molti di loro è stato il primo vero “sì” al servizio in parrocchia: un’esperienza che segna e fa crescere.

L’oratorio si è concluso con una vera festa: una rappresentazione teatrale sui comandamenti e una tammurriata, preparata con cura dai bambini che hanno raccontato, con musica e parole, quanto vissuto nel cuore.

Alla fine dell’oratorio, don Giuseppe ha consegnato agli animatori una lettera con un ricordo di don Bosco. In occasione della festa dell’onomastico di don Bosco, egli desiderava fare un regalo ai suoi ragazzi.

Domenico Savio chiese a don Bosco: «Mi aiuti a farmi santo». Don Bosco gli regalò una semplice ricetta di santità: allegria, fedeltà ai doveri di studio e preghiera, e fare del bene agli altri. Una “ricetta” ancora oggi valida e attuale, che ha toccato il cuore di tanti giovani animatori.

Ma l’estate non si è fermata qui.

Per i ragazzi dai 12 anni in su, l’avventura è continuata con il campo estivo. Un viaggio – reale e simbolico – tra le strade della speranza, forza che mette in moto ogni cosa. Ambientato nella cornice suggestiva di Castellammare di Stabia, tra il mare e il silenzio del Santuario della Madonna della Libera, il campo è stato un itinerario a tappe: la partenza, la scoperta, l’oasi, il bivio, l’orizzonte.

Tra i momenti più significativi, anche l’incontro con mons. Franco Alfano, vescovo dell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, che è venuto a trovare i ragazzi proprio durante il campo. Con parole semplici ma profonde, ha condiviso la sua storia personale, le scelte che hanno segnato la sua vita e il valore della fiducia in Dio. Un dialogo vero, capace di toccare il cuore dei più giovani, lasciando in ognuno un seme di riflessione e coraggio.

Don Giuseppe Villani incontra gli animatori

Il campo si è concluso domenica con la Santa Messa e un pranzo condiviso con i genitori, simbolo di una comunità che cresce insieme, che cammina insieme.

A custodire e illuminare questo cammino c’è stata la guida spirituale di don Giuseppe, pastore attento e presente. Con le parole tratte dal Vangelo del campo (Luca 10, 1-11.17-20), ha ricordato a tutti: “<<Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi…>>

Siamo partiti proprio così – timorosi, già un po’ stanchi – ma il sorriso dei ragazzi, la partecipazione dei genitori e l’entusiasmo degli educatori hanno mostrato che il nostro ‘provarci’ è stato vincente.”

Con gratitudine, ha aggiunto agli educatori: “Grazie per esservi fidati di Colui che vi ha scelti e inviati… I ragazzi vi guardano con ammirazione, vi imitano, si fidano sempre più di voi. Così cresce la comunità. Così cresce la Chiesa.”

Un’estate così non si dimentica.

Non perché abbia dato tutte le risposte, ma perché ha insegnato che il senso vero del viaggio sta nelle domande che spingono a partire e nei volti incontrati lungo il cammino.

E quando i nomi di ciascun ragazzo sono apparsi ai piedi dell’altare, insieme a una lettera dal cielo, è stato chiaro che la promessa fatta dal Signore è reale: “Figlio mio, sappi che ho un progetto meraviglioso per te.”

In quei giorni di sole è emerso il volto di una Chiesa viva, giovane e generosa. E mentre i ricordi dell’oratorio e del campo giovanissimi ancora brillano negli occhi e nel cuore, già un nuovo viaggio si prepara all’orizzonte.

I più giovani e gli adulti sono pronti a mettersi in cammino verso Santa Maria di Castellabate, per il campo adulti, segno che la speranza non si ferma, non conosce età, non si esaurisce.

Perché, quando una comunità impara a camminare insieme, non smette più di cercare, sognare, credere. E ogni partenza diventa promessa. Ogni valigia, un nuovo inizio. Ogni nuova strada, una benedizione.

Parrocchia San Bartolomeo apostolo in Nocera Inferiore

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts