Nel 1974, con il desiderio di un apostolato sempre più autentico e coinvolgente, la Pia Unione Ammalati si prepara a vivere un nuovo importante appuntamento: il VI Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes, dal 19 al 25 agosto. Il pellegrinaggio porta in sé una finalità ben precisa: «vivere pienamente la grazia che la Provvidenza ha fatto risuonare per l’umanità con l’Anno Santo, secondo le indicazioni di Paolo VI, e quindi impegnarsi per la conversione e la riconciliazione».
È una finalità che trova piena espressione nei giorni trascorsi a Lourdes, dove la preghiera, la celebrazione e la fraternità accompagnano i numerosi pellegrini. A guidare il pellegrinaggio è il Vescovo Diocesano, S. Ecc. Rev.ma mons. Jolando Nuzzi. Con lui partecipano il parroco don Carmine La Femina, quale direttore spirituale, sette sacerdoti diocesani e religiosi, un gruppo di Suore, il dott. Antonio Pappalardo e signora e numerosi ammalati.
Il gruppo parte da Pagani nella mattina del 19 agosto e giunge a Lourdes alle ore 8.30 di martedì 20. La permanenza sulla terra benedetta di Maria ha inizio con la Concelebrazione nella Basilica Superiore, presieduta dal Vescovo, cui segue il saluto alla Grotta delle Apparizioni, con l’offerta del ricco cero, simbolo di fede e di preghiera. Sono giorni intensi, vissuti nel cuore del Santuario: la Grotta delle Apparizioni, le Processioni Eucaristiche pomeridiane, le Fiaccolate vespertine, il percorso penitenziale della Via Crucis. Momenti nei quali, come viene ricordato nella cronaca del pellegrinaggio, la preghiera e la partecipazione alle celebrazioni «hanno inondato gli animi di tutti i pellegrini di gioia, di fede, di amore fraterno, di pietà e carità».
Particolarmente significativa è la grande Concelebrazione nella Basilica di S. Pio X, nel giorno della sua festa, alla quale partecipano 270 sacerdoti, 7 vescovi e quasi 20.000 fedeli. Nella Sala conferenze del Santuario, inoltre, padre Palmino Sica – della Congregazione del Santissimo Redentore – tiene conferenze-meditazioni sul tema: «Il Culto alla Vergine e l’Anno Santo».
Sabato mattina, 24 agosto, la Concelebrazione ufficiale nella Basilica del Rosario, presieduta da S. E. Mons. Nuzzi e concelebrata da tutti i sacerdoti che hanno partecipato al pellegrinaggio, prepara il momento della partenza. È l’ora del saluto alla Madonna, ma anche il momento in cui affidare a Maria le intenzioni della Diocesi. Stretti intorno al loro Pastore, i pellegrini pregano per il rinnovamento e la riconciliazione della comunità diocesana, per una piena testimonianza di fervore evangelico, per la fedeltà delle famiglie, per l’aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose e per la salvezza di tutti.
Ai piedi della Madonna vengono portati nel cuore e nella preghiera parenti, amici, malati, bisognosi, giovani e sacerdoti. Alle ore 21.30, dalla stazione di Lourdes, inizia il viaggio di ritorno. E ancora una volta lo sguardo dei pellegrini rimane rivolto verso la Grotta: dal finestrino del treno ognuno segue la «stella di Lourdes», che lentamente svanisce all’orizzonte.
Il pellegrinaggio, tuttavia, non si conclude con il ritorno. L’animo riconoscente dei partecipanti trova espressione, sabato 31 agosto 1974, nella Messa di ringraziamento celebrata presso la parrocchia S. Maria delle Grazie in Pagani e presieduta dal Vescovo. È proprio al termine di quella celebrazione che Mons. Jolando Nuzzi annuncia l’idea di affidare l’Opera Diocesana Pellegrinaggi alla Pia Unione Ammalati.

Pochi giorni dopo, l’8 settembre 1974, festa della Natività della Beata Vergine Maria, questa intenzione trova concreta attuazione. Con Decreto viene eretta l’Opera Diocesana Pellegrinaggi, affidata alla Pia Unione. Nella premessa del Decreto, Mons. Nuzzi richiama il significato dei grandi luoghi della fede, a partire dalla Città Santa, Gerusalemme, «visione» e «possedimento di pace», fino a Roma, dove Dio volle che sulla terra la Chiesa avesse il suo «centro geografico», dove Pietro eresse la sua Cattedra di verità e la suggellò col sangue del suo martirio; così Roma cristiana assume il ruolo della «nuova Gerusalemme».
Scrive il Vescovo Nuzzi: «Tra questi due vertici Gerusalemme e Roma, sorgono tanti altri luoghi […] chiamati “santuari”, cui molti vanno, spinti dalla consapevolezza di trovare in Dio l’unica fonte che può dissetarci. […] È opportuno, pertanto, erigere l’Opera Diocesana Pellegrinaggi che presti la sua attenzione di vigilanza ed aiuto a quanti promuovono pellegrinaggi e gite, ignorando tutte le disposizioni che più volte hanno dato la Sede Apostolica o gli Ordinari Diocesani».
L’imminente celebrazione dell’Anno Santo a Roma rende ancora più urgente l’erezione dell’Opera, che viene affidata proprio alla Pia Unione Ammalati, «istituzione diocesana che già ha raccolte preziose esperienze da vari anni, promuovendo pellegrinaggi a Roma, Lourdes, Padova, Pompei». Un passaggio significativo nella storia della Pia Unione.
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