Presepe in piazza San Pietro: «Con cuore grato», il grazie del Vescovo

«…dai sentieri di Betlemme ai sentieri dell’Agro Nocerino-Sarnese. Grazie a tutti, popolo ed istituzioni a tutti i livelli. Grazie ai cuori, le mani, le menti che hanno realizzato l’opera che, ricollocata in Diocesi, resterà a testimonianza dell’Anno della Speranza»
Udienza del 15 dicembre 2025, papa Leone XIV e il vescovo monsignor Giuseppe Giudice – foto S. D’Angelo/Insieme

«Con cuore grato» è il titolo del messaggio del vescovo monsignor Giuseppe Giudice per dire grazie alla Diocesi, «popolo e istituzioni», ad un mese dallo svelamento del Presepe di Piazza San Pietro.

Nella nota pubblicata questa mattina, il pastore scrive: «Grazie a tutti, popolo ed istituzioni a tutti i livelli; a tutti coloro – e sono tanti – che in diverso modo hanno contribuito a preparare e a vivere questo momento straordinario per il nostro territorio e la nostra Diocesi».

Un pensiero a papa Leone XIV: «Grazie, ancora una volta, al Santo Padre per l’accoglienza, amabilità ed affabilità».

L’inaugurazione – foto Governatorato SCV

Il cuore è grato anche per «i cuori, le mani, le menti che, in sinergia, hanno realizzato l’opera che, ricollocata in Diocesi, resterà a testimonianza dell’Anno Santo Ordinario 2025, Anno Giubilare della Speranza».

Il ritorno nella terra nocerino sarnese consentirò di continuare «il nostro cammino dopo una tappa straordinaria: dalla Città del Vaticano alla Città dell’Agro; dai sentieri di Betlemme ai sentieri dell’Agro Nocerino-Sarnese».

«E grazie a tutti coloro che, nelle chiese e lungo le strade, mi fermano e mi ringraziano per questo dono inatteso che ha riempito i cuori di gioia», continua monsignor Giudice.

Il messaggio è solo l’anticipo di un «momento più articolato ed istituzionale di verifica e ringraziamento».

Monsignor Giuseppe Giudice interviene allo svelamento del Presepe – foto Governatorato SCV

“Lo capirai dopo”

Grazie anche agli scettici: «Il tempo, che tutto purifica e riassume, ci farà comprendere ancora meglio ciò che, per grazia, abbiamo vissuto. “Lo capirai dopo”, dice Gesù a Pietro, che non vuole farsi lavare i piedi dal maestro (cfr Gv 13,7). Quante cose nella vita le abbiamo capite dopo, e magari ci siamo pentiti di non aver vissuto, liberamente e con gioia, quel momento della nostra vita, forse prigionieri di qualche pregiudizio o remora che non ci hanno permesso di fare festa con i fratelli e le sorelle».

Il pensiero a chi ha offerto la propria sofferenza: «Grazie a tutti e specialmente ai malati poveri e sofferenti che ci hanno seguito dai loro letti».

Dal Presepe prosegue un cammino: «Ora, immersi nella meraviglia e nello stupore, continuiamo il nostro pellegrinaggio di speranza certi che, se non viviamo da illusi, non saremo mai delusi dal Signore».

Il presepe – foto G. Angrisani/Insieme

La premiazione del concorso presepistico

Sabato 17 gennaio, intanto, è in programma la serata di premiazione del concorso “La luce della Speranza: il Presepe nell’Anno Santo” rivolto a parrocchie e scuole per il presepe più significativo.

L’appuntamento è alle 19.30 nel Santuario di Santa Maria dei Bagni in Scafati. La cerimonia sarà allietata dal concerto del Coro polifonico Alfonsiano diretto dal maestro padre Paolo Saturno.

Il ritorno a casa del presepe è cominciato il 12 gennaio con le prime operazioni di smontaggio che continuano anche in questi giorni. In Piazza San Pietro sono impegnate diverse unità delle varie aziende che hanno contribuito all’allestimento e che ora si apprestano a riporre le strutture e i pastori affinché, prossimamente, possano ritornare a risplendere nella nostra Diocesi.

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