«Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse» è il titolo della mostra allestita dal 22 settembre al 15 ottobre 2026 all’Archivio di Stato di Salerno. In esposizione gli effetti personali dei ricoverati presso l’ospedale psichiatrico “Vittorio Emanuele II” di Nocera Inferiore. Documenti, accessori, piccoli attrezzi che i pazienti consegnavano all’ufficio “fagotteria” prima di essere internati.
Aprendo quelle buste, rimaste sigillate per decenni nei depositi dell’ex manicomio, si è spalancato un portone che ha consentito di conoscere e ricostruire le storie degli uomini e delle donne reclusi nei reparti del “Vittorio Emanuele II”. Un’operazione per restituire dignità e attenzione a vite mortificate e dimenticate dalla società e talvolta anche da familiari e amici. L’occasione per aprire uno squarcio sulle realtà manicomiali e una riflessione su quel periodo della società e della storia sanitaria italiana.
L’ospedale psichiatrico consortile “Vittorio Emanuele II” era tra le strutture più grandi del Mezzogiorno. Fondato nel 1883, è stato attivo fino al 1998, consorziava le province di Avellino, Bari, Campobasso, Cosenza, Foggia e Salerno per la cura e l’assistenza dei malati di mente.




La mostra è promossa e organizzata dall’Archivio di Stato di Salerno, dall’ASL Salerno, dal Museo diocesano San Prisco e dalla Società Salernitana di Storia Patria.
L’apertura è in programma il 22 settembre alle 17 presso l’Archivio di Stato di Salerno, in largo Abate Conforti. A fare gli onori di casa sarà il direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, Salvatore Amato.
All’inaugurazione parteciperanno il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice; il presidente del Centro studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute mentale dell’Asl Salerno, Giulio Corrivetti; il presidente della Società Salernitana di Storia Patria, Giuseppe Acocella.
I curatori
L’esposizione è curata da Salvatore Amato per l’Archivio di Stato di Salerno; Pina Salomone per il Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Psichiatria – DSM ASL Salerno; Salvatore Alfano, con la collaborazione di Teobaldo Fortunato, per il Museo diocesano San Prisco; Michela Sessa per la Società Salernitana di Storia Patria.
L’iniziativa gode del patrocinio di: Sovrintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio Salerno e Avellino; DiSPaC; Provincia di Salerno, Provincia di Avellino, Provincia di Campobasso, Provincia di Cosenza, Provincia di Foggia, Città metropolitana di Bari, Città di Salerno e Città di Nocera Inferiore; Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno; Società italiana di Storia della Psichiatria.
Quando visitarla
«Cose di pazzi. Memorie di vite poi recluse» è visitabile dal 22 settembre al 15 ottobre. Orario di apertura: lunedì e venerdì 8.00-13.30; martedì, mercoledì e giovedì 8.00-17.30. Per informazioni e prenotazioni di visite guidate scrivere a dsm.centrostudi@aslsalerno.it.
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