Visitando Benevento l’attenzione è caduta su un tabellone multimediale della storica azienda “Strega” che riportava i dati dell’efficientamento energetico e, quindi, del risparmio di emissioni conseguiti dallo stabilimento produttivo. La sorpresa ha stimolato la mia curiosità: quante aziende storiche in Campania si stanno riconvertendo al green? Ho così scoperto che il numero di imprese che hanno intrapreso un percorso di riconversione o effettuato eco-investimenti è significativo, posizionando la regione ai vertici del Sud Italia per sostenibilità.
I dati più recenti evidenziano una forte concentrazione di aziende “verdi” nelle province di Napoli e Salerno, rispettivamente in terza e dodicesima posizione a livello nazionale.
La transizione sta coinvolgendo soprattutto agroalimentare e zootecnia, settore conserviero e l’ambito turismo e rigenerazione. Non è solo una scelta etica ma un potente driver economico. Le imprese che investono nella sostenibilità tendono a superare le performance di quelle tradizionali in termini di fatturato, export e produttività.
I dati del Rapporto GreenItaly 2024 di Symbola e Unioncamere confermano che godono di vantaggi competitivi netti: propensione all’esportazione molto più alta poiché la sostenibilità è ormai un requisito d’accesso nelle catene di fornitura internazionali; livelli di produttività del lavoro mediamente più elevati; aumento del fatturato. Questi dati dimostrano che la sostenibilità non è un costo, bensì un volano per crescita e competitività delle aziende e dei territori che ne potrebbero beneficiare pure in termini di immagine e, quindi, di attrattività.
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.
- La Madonna che scioglie i nodi a San Bartolomeo Apostolo
- Andrea Cardinali: «La mia strada verso il sacerdozio»
- Santa Rita, fiore di pace. Attesa a Nocera per le cascate di rose
- Caterina e Lucia. Una, Santa, l’altra, non ancora
- Piano estate

