Una piccola luce

La Piccola Sorella: il ricordo di una vita semplice e luminosa che ha lasciato tracce profonde in chi l’ha conosciuta.

Una piccola luce si è spenta o, forse, si è accesa di più durante il grande Giubileo del 2000, aperto e vissuto con grande fede dall’indimenticabile atleta dello Spirito, san Giovanni Paolo II.

Il giorno di San Valentino, 14 febbraio 2000, divorata dal cancro, si consumava la giovane vita di una piccola donna, ma grande, che tutto aveva donato per la famiglia, l’amicizia e la parrocchia.  Una piccola luce, riverbero anche del suo nome, che in pochi anni aveva saputo costruire intorno a sé una vasta rete di relazioni sincere, vere e profonde.

Attaccata alla vita semplice, genuina, vera, ha saputo apprezzare ogni risvolto della vita e, pur non avendo nulla, ha impartito una grande lezione di coraggio e dignità ai tanti, anche cristiani, che pur avendo tutto non apprezzano mai niente.
Piccole cose, piccole gioie, piccoli impegni, ma sempre con un cuore grande e con grande intelligenza spirituale.

Questa piccola luce ha seminato e lasciato tante scintille di speranza che ancora oggi si possono raccogliere nelle testimonianze di chi ha avuto la grazia di conoscerla ed incontrarla.

Piccola luce, postina di buone notizie, che distribuiva, tra l’altro, a nome della parrocchia la rivista Famiglia Cristiana di casa in casa, presso le famiglie che la richiedevano; testimone speranzosa della buona stampa e antesignana di quel “tutto connesso” che è la grande fatica di oggi, così impoveriti nelle relazioni reali.

Piccola luce, Lucia, ma non chiamatela Lucietta!

Dai Speranza, piccola sorella, avanza perché i nostri giorni hanno sempre più bisogno del tuo silenzioso incedere.

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