Alla vigilia del suono della prima campanella, in Campania l’inizio del nuovo anno scolastico è previsto il 15 settembre, ma in molti inizieranno l’11, arriva il Messaggio di monsignor Giuseppe Giudice.
Per l’occasione, il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, che è anche delegato della Conferenza episcopale campana per il settore Scuola, ha rivolto un messaggio di incoraggiamento e speranza a studenti, famiglie, insegnanti e a tutto il personale scolastico.
Il presule ha voluto accompagnare con il suo augurio i diversi protagonisti della vita scolastica, riconoscendo il valore di ciascuno.
Ai più piccoli
Con particolare delicatezza si è rivolto ai più piccoli che, «con qualche lacrima, lasciano la mano della mamma e iniziano il loro percorso scolastico».
Ha pensato anche a chi si prepara a vivere l’ultimo anno di scuola, «per poi consegnarsi sempre di più alla scuola della vita».
Un ricordo speciale è andato a quanti, con il loro lavoro, sostengono la quotidianità delle scuole, come i negozianti e il personale che, «senza il tempo di renderti conto di aver chiuso, già riapri per predisporre l’occorrente per l’anno che inizia».
Un pensiero a chi andrà in pensione
Un augurio particolare è stato riservato agli insegnanti che iniziano per la prima volta questa missione, vivendo «un’avventura sognata e temuta», e a quanti, con esperienza e pazienza, si avvicinano «alla soglia della pensione».
Anche i dirigenti sono stati ricordati nel loro delicato compito di guidare persone e strutture, con l’invito a trasformare la scuola «in una comunità educante».

Aule accoglienti e famiglie preziose
Il vescovo ha poi esteso il suo pensiero all’aula, «che accoglie, protegge, ascolta e potrebbe raccontare tante storie di vita, di luci e ombre, mattinate di sole e di tempeste, di errori e correzioni, di vittorie e sconfitte, di riconoscimenti e ingiustizie».
on è mancato, infine, un richiamo al ruolo prezioso delle famiglie, che con fiducia affidano i propri figli alla scuola, sognando per loro un futuro migliore.
Studenti veri protagonisti
Le parole più intense sono state riservate agli studenti, veri protagonisti della vita scolastica: «E buon anno scolastico a te, alunno e alunna, primi protagonisti, e non solo destinatari, del processo educativo. A te che entri sognando e sempre sperando; a te che vivi gli anni migliori tra le aule: anni di impegno e di studio, di scoperte e di amicizie sempre più multiculturali, di timore e fiducia. A te, il saluto più bello e più vero, concreto e sincero; soprattutto un invito al coraggio: Coraggio, e al lavoro, perché io sono con voi (Ag 2,4)».
Il messaggio del vescovo Giuseppe Giudice si conclude con la sua benedizione e con l’auspicio che il nuovo anno scolastico sia un tempo fecondo di crescita, fiducia e speranza, per costruire insieme un futuro migliore.
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