È morto Onofrio Pepe. Addio all’artista nocerino

Il ricordo del direttore del Museo diocesano, Salvatore Alfano, e dell’amico fraterno, l’archeologo Teobaldo Fortunato
Onofrio Pepe in occasione della mostra Divinitas del 2022

Addio allo scultore Onofrio Pepe. L’artista nocerino di nascita e fiorentino di adozione scomparso a qualche settimana fa nella città di Firenze.  

Lo ricordiamo attraverso la sua arte, che abbiamo potuto toccare con mano in occasione della mostra Divinitas che si è tenuta al Battistero di Santa Maria Maggiore in Nocera Superiore nell’estate 2022. Ma anche nelle sue opere presenti a Nocera Inferiore, di cui la Pietà donata al Museo diocesano.

Artista di fama internazionale ha segnato un momento importante della scultura contemporanea italiana.

«Le sculture di Onofrio esposte all’interno del Battistero paleocristiano emergevano dal sito come elementi ad esso appartenuti da sempre», il ricordo di Salvatore Alfano, direttore del Museo diocesano San Prisco.

«Il mitografo, come ebbi modo di ribattezzarlo la prima volta che l’ho incontrato, ha saputo coniugare nella sua arte l’immaginario mitologico degli antichi con la sacralità religiosa moderna», le parole emozionate dell’amico fraterno, l’archeologo Teobaldo Fortunato.  

«Era talmente legato alla sua terra, forse anche disilluso, che quando lo incontravi per queste strade non mancava mai di esternare con visceralità e trasporto le sue radici nocerine, nella speranza mai sopita che un giorno potesse essere riconosciuto il suo genio», ha detto Salvatore D’Angelo, direttore del giornale diocesano Insieme.  

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