L’8xmille 2025 per la Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno supera 1.200.000 di euro. Sono fondi utili a far fronte alle esigenze pastorali, di culto e caritative sul territorio della Diocesi attraverso le 54 parrocchie e le numerose articolazioni tra uffici e servizi pastorali. È la provvidenza sottoforma di 8xmille che nel 2025 è ricaduta a sostegno delle numerose attività portate avanti dalla nostra Chiesa particolare a beneficio della comunità. Un aiuto in termini di accompagnamento spirituale e materiale. Ai crocicchi delle strade dei 13 comuni che compongono la Diocesi in tanti chiedono aiuto, accompagnamento e ascolto. Grazie ai fondi dell’8xmille si riesce ad andare incontro a questi appelli e a supportare decine di attività che riguardano anche il campo della formazione, della cultura e dell’accoglienza.
Una metà dei fondi 2025, pari a 620.415,71 euro, è destinata alla carità, affinché non si interrompano i numerosi progetti della Caritas. L’elenco dei servizi è lungo: una casa di accoglienza per i senza fissa dimora, con l’impegno a reintegrarli nella società; mense per la distribuzione di pasti; “Il magazzino della solidarietà”, che consente di distribuire prodotti alimentari a decine di realtà del territorio diocesano; sportello di sostegno e accoglienza per le donne; sportello legale per immigrati; consulenza e sostegno psicologico; accoglienza dei rifugiati ucraini. «Non mancano interventi di sostegno alle povertà diffuse, occasionali o continuative, così come attività di supporto alle parrocchie e il cofinanziamento di progetti Caritas», ha spiegato l’economo diocesano Salvatore D’Amato.
Un’altra metà del fondo 8xmille 2025 è stata impiegata per le esigenze di culto e pastorali. Si tratta di 652.009,89 euro serviti a sostenere i lavori di manutenzione straordinaria di chiese e strutture diocesane, ma anche i progetti della Pastorale giovanile, la formazione teologica dei seminaristi e dei laici, il clero diocesano, il mantenimento degli uffici e del personale di Curia, impiegato nei servizi generali, caritativi, amministrativi e della comunicazione attraverso la cooperativa Priscus.
«Tutto questo è reso possibile dal continuo confronto con il vescovo Giuseppe Giudice – ha precisato D’Amato – e dall’attività di interfaccia dell’Economato con la Caritas e i vari settori della Curia affinché si individuino soluzioni innovative, sinodali, oculate e sostenibili».
Senza l’8xmille sarebbe difficile assicurare molte delle attività coperte dalla Diocesi: «Ecco perché è importante firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Ogni centesimo è utilizzato perché moltiplichi l’amore ricevuto – ha aggiunto l’economo –, affinché la nostra Diocesi continui a essere accanto ad un territorio che ha bisogno di condividere le fatiche quotidiane di un popolo straordinario, supportandolo concretamente».
Guida alla firma
Può firmare chi possiede redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU, chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi può firmare utilizzando l’apposita scheda allegata alla Certificazione. Può firmare anche chi si avvale del 730 precompilato, del 730 ordinario e il Modello Redditi. Per tutte le indicazioni visita il sito www.8xmille.it/come-firmare.
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