Alla scoperta dell’Agro nocerino-sarnese: “Nuceria Eterna”

La quarta tappa “Nuceria Eterna” ci conduce in un affascinante viaggio nella storia millenaria dell’Agro, tra villaggi protostorici e città romane, castelli medievali e battisteri paleocristiani.

C’è un fascino speciale nel guardare con occhi nuovi ciò che diamo quotidianamente per scontato. Durante l’anno corriamo, attraversiamo le nostre città e i nostri paesaggi con lo sguardo fisso sull’orologio, dimenticandoci della storia e della natura che ci circondano. Poi arriva l’estate, la luce si fa più calda, le giornate si allungano e il tempo finalmente rallenta.

È in questo spazio sospeso che il nostro territorio smette di essere uno sfondo abituale e torna a rivelarsi per ciò che è davvero: una terra di meraviglie da riscoprire a passo lento.

L’Agro nocerino-sarnese si racconta attraverso cinque itinerari proposti dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno in occasione della straordinaria esperienza dell’allestimento del Presepe in piazza San Pietro in Vaticano durante l’Anno Giubilare.

Percorsi realizzati anche grazie al sostegno della Regione Campania, con fondi Coesione Italia 2021-2027.

La quarta tappa “Nuceria Eterna” ci conduce in un affascinante viaggio nella storia millenaria dell’Agro, tra villaggi protostorici e città romane, castelli medievali e battisteri paleocristiani.

Il viaggio parte da Poggiomarino, nel cuore del Parco archeo-fluviale di Longola, una delle scoperte archeologiche più importanti del Sud Italia. Qui, tra il IX e il VI secolo a.C., fu fondata una piccola città su palafitte all’interno di un’ansa fluviale.

Sarno: la memoria medievale e i luoghi della diocesi antica

Riprendendo l’auto, dal passato remoto si passa al medioevo, arrivando a Sarno, nel borgo arroccato di Terravecchia, dove le case si stringono intorno ai percorsi in pietra, ai cortili, alle scalinate. È uno dei luoghi più suggestivi della valle: un borgo rimasto pressoché intatto, che conserva la sua impronta originaria. Nel borgo, il percorso può includere anche il MuDiF – Museo Didattico della Fotografia, che racconta la storia e l’evoluzione visiva del territorio, e il Museo archeologico Nazionale della Valle del Sarno, importante e ricco sito culturale statale. Prima di lasciare Sarno raggiungiamo la zona di Episcopio. Qui sorge la Concattedrale di San Michele Arcangelo, edificio simbolo della Sarno medievale, legato al ruolo religioso e civile che la cittadina ebbe per secoli, che nel suo nome porta l’antica storia di sede vescovile. Ecco perché la Diocesi Nocera- Sarno è la fusione di due antiche sedi ricche di storia.

Il Castello del Parco, Convento di Sant’Antonio e Museo Archeologico

Rimettendosi in auto si raggiunge la parte nocerina del percorso. A Nocera Inferiore la storia affiora sulla collina di Sant’Andrea, dove sorge il Castello del Parco, articolata fortificazione medievale che domina la valle. Il castello, documentato dal XIII secolo e posto sull’antica acropoli romana, offre una vista che abbraccia l’intero territorio nocerino.

Ai piedi del colle di Sant’Andrea, ma sul versante opposto, il Convento di Sant’Antoniodi origini medievali, ospita una preziosa pinacoteca e il Museo archeologico provinciale dell’Agro Nocerino, dove reperti provenienti da tutta l’area raccontano continuità, trasformazioni e culture che convivono nello stesso paesaggio.

La città romana, le terme e il Battistero paleocristiano

Riprendendo l’auto ci immergiamo nell’epoca romana, percorrendo un breve tratto che ci porta nel cuore di Nocera Superiore, dove si conserva il nucleo più significativo dell’antica Nuceria romana, con tre aree archeologiche da visitare. La Domus del Decumano è un’abitazione signorile pavimentata in mosaico, affacciata sull’antico tracciato del decumano maggiore e perfettamente leggibile nella sua struttura. Il teatro ellenistico-romano, databile al II secolo a.C. e ampliato in età imperiale, è un teatro che abbraccia il paesaggio. L’area del parco urbano e delle terme, riportate alla luce negli anni Ottanta, rivelano un impianto termale articolato, con ambienti riscaldati, vasche e un sistema idraulico raffinato.

Poco distante dalla zona archeologica, il complesso di Villa De Ruggiero, sulla via Nazionale, ci ricorda come fossero le dimore gentilizie ottocentesche dell’Agro Nocerino.

A pochi minuti a piedi dalle aree romane sorge il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, uno dei più grandiosi dell’intera cristianità. La vasca centrale, ampia e monumentale, è circondata da colonne romane di reimpiego provenienti dalla Nuceria imperiale. La cupola, la luce che filtra dall’alto, la geometria perfetta rendono questo luogo una sintesi visiva del passaggio tra antico e cristiano.

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